GdF, sequestro di beni della ‘ndrangheta

Tiziana Montalbano

 Nell’ambito dell’operazione denominata “il tesoro del drago”, i finanzieri del G.i.c.o. di Catanzaro hanno sottoposto a sequestro sei fabbricati, un appezzamento di terreno, un autovettura, tre esercizi commerciali, conti correnti bancari e quote societarie, per un valore complessivo di oltre cinque milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della Dda di Catanzaro nei confronti di Pasquale, Domenico e Nicola Bonavota, a capo dell’omonima cosca di Sant’Onofrio (VV). Il sequestro costituisce l’ulteriore sviluppo, sul fronte patrimoniale,  dell’operazione “uova del drago” che, nell’ottobre del 2007, aveva portato allo smembramento della cosca e al contestuale sequestro di un compendio immobiliare fittiziamente intestato a un prestanome del capo della ’ndrina. Le indagini economico-finanziarie sono poi proseguite per oltre un anno e hanno consentito alle Fiamme Gialle di individuare la restante parte del patrimonio illecitamente accumulato dalla cosca Bonavota, i cui proventi venivano sistematicamente reinvestiti in lucrose attività commerciali nel vibonese e nella Capitale. Nel corso dell’operazione sono stati apposti i sigilli a una tabaccheria nel centro di Roma, mentre nel vibonese sono stati sequestrati un’agenzia di pompe funebri, una rivendita di articoli per la casa e un ristorante; le misure cautelari reali hanno inoltre riguardato un notevole patrimonio immobiliare illecitamente accumulato dalla famiglia Bonavota. Il valore stimato dei beni sottoposti a sequestro supera i cinque milioni di euro.