GdF, sigarette contraffatte: 20 arresti e 1100 chili di tabacco sequestrati

Leonardo Ricci

Più di 1.100 chili di tabacchi lavorati esteri contraffatti, per un valore di mercato di oltre 230.000 euro e 20 trafficanti di nazionalità ucraina agli arresti. Sono queste le cifre dell’operazione “Zaprauca” che i finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno messo a segno dopo due mesi di serrate indagini.Nel corso della stessa operazione i militari della Guardia di Finanza milanese hanno sequestrato anche 5 veicoli, 100 gr. di hashish, 50 gr. di marijuana, e denaro in contanti.L’operazione delle fiamme gialle meneghine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, ha così consentito di sgominare un’associazione a delinquere che sul territorio italiano poteva immettere grandi quantità di tabacco contraffatto, per poi piazzarlo sul mercato clandestino che, anche grazie alla crisi economica, sembra aver incontrato nuovi acquirenti.Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il sodalizio di trafficanti ucraini operava per mezzo di vere e proprie basi operative piazzate nelle province di Milano, Varese e Reggio Emilia, ed era altresì in grado di reperire in proprio i mezzi e finanziamenti necessari alla loro fiorente attività con la quale erano già riusciti a piazzare oltre 3.000 Kg. di prodotto avente concentrazioni di sostanze tossiche molto al di fuori di ogni limite consentito.Sia pur senza considerare che il fenomeno delle sigarette contraffatte sta registrando un’allarmante crescita, con effetti che si ripercuotono sull’intera economia del settore e sulle sue dinamiche di mercato, non possono passare in secondo piano i gravi rischi per la salute dei consumatori.Le “bionde-fake” frequentemente presentano concentrazioni di catrame superiori al 75%, di nicotina di oltre il 28%, nonché di monossido di carbonio del 63% in più rispetto alle sigarette originali.