GdF: smantellata organizzazione di narcotrafficanti

Stefano Serafini

Trentacinque appartenenti a un’associazione di trafficanti internazionali di droga sono stati arrestati dai finanzieri del Comando Provinciale di Salerno.Le indagini, condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ad altre avanzate tecniche di polizia, hanno consentito di far piena luce sulle attività delinquenziali del sodalizio stabilmente operante fra le provincie di Salerno e Napoli.Al vertice dell’organizzazione era posto il noto boss Giuseppe Alfano (alias Peppe o’ squalo), attualmente detenuto in Spagna presso il carcere di Madrid, che si avvaleva anche della collaborazione di alcuni suoi stretti familiari.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza, l’organizzazione di narcotrafficanti era in grado di movimentare in qualsiasi momento grosse quantità di droga (principalmente eroina, cocaina e hashish) che importava direttamente dalla Spagna e dall’Olanda.Ingenti le disponibilità economiche dell’organizzazione stessa che, sia pur in precedenza colpita da pesanti sequestri e numerosi arresti, continuava a svolgere le proprie attività delinquenziali avvalendosi di una fitta rete di spacciatori che agivano principalmente nel napoletano e nel salernitano, ma anche grazie a ramificazioni che aveva nel tempo sviluppato in Lombardia, Lazio e Puglia.Oltre al sequestro degli stupefacenti movimentati dall’organizzazione e all’arresto dei suoi componenti le Fiamme Gialle – per la loro peculiare natura di polizia economico-finanziaria – hanno allargato il campo delle indagini sugli aspetti finanziari della vicenda indagando sul tenore di vita dei responsabili.Sulla scorta di tali accertamenti patrimoniali, i finanzieri sono giunti al sequestro di 69 autovetture, 27 motocicli, 9 unità abitative, 2 ditte individuali, quote societarie di 17 imprese ed un terreno, per un valore complessivo superiore ai 5 milioni di euro.

Sotto sequestro sono finiti anche 199 rapporti finanziari (conti correnti, conto titoli, depositi e cassette di sicurezza), intrattenuti presso ben 37 istituti di credito dislocati sul’intero territorio nazionale.