GdF: smantellata rete di raccolta-scommesse clandestina gestita dal clan dei Casalesi

Ernesto Bruno

Oltre 300 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, nonché dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata) e del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza, sono stati impegnati  in una vasta operazione anti-camorra che sta interessando Campania, Piemonte, Lazio, Puglia e Calabria.L’operazione delle Fiamme Gialle – battezzata in codice “200.000 Sesterzi” – riguarda una rete telematica di oltre 100 punti-scommesse clandestini controllati dal noto clan criminale dei “Casalesi”.E’ stato l’enorme incremento generato da scommesse illecite sul torneo internazionale di calcio “Confederation Cup” a dare il via all’operazione, coordinata dai magistrati della Direzione Nazionale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli che hanno firmato i relativi decreti di perquisizione e sequestro, facendo così definitivamente luce su un giro milionario di scommesse clandestine che veniva condotto parallelamente a quello ufficiale legalmente autorizzato.Secondo gli inquirenti tale organizzazione clandestina di raccolta scommesse, oltre ad essere molto efficiente e attiva da già qualche anno, era in grado di pagare ingenti somme di denaro ben superiori rispetto alla soglia prevista dall’attuale normativa antiriciclaggio senza però lasciare alcuna traccia.Il giro di affari stimato parlerebbe di oltre 10 milioni di euro provenienti da migliaia e migliaia di giocate, grazie alle quali il clan camorristico materiale gestore del sistema si garantiva lucrosi e soprattutto stabili guadagni.Da notare come, nel corso delle investigazioni, sia saltato fuori anche un ingegnoso sistema di truffa con il quale i responsabili ottenevano un doppio guadagno attraverso l’alterazione di giocate precedentemente effettuate.Con questo metodo, infatti, all’esito dei risultati sportivi veniva simulata l’esistenza di più vincitori rispetto a quelli reali, andando così a ridurre considerevolmente il montepremi a disposizione dei vincitori.Accertamenti di natura patrimoniale e fiscale sono stati comunque avviati nei riguardi di alcuni responsabili coinvolti nell’inchiesta.