GdF: tassi d’interesse oltre il 500% annuo, usuraio finisce in manette

Leonardo Ricci

Ormai sommersi dai debiti e impossibilitati ad accedere agli istituti di credito autorizzati, si erano rivolti a una società di intermediazione finanziaria come ultima spiaggia per cercare di risolvere i loro problemi; peccato che dietro quella società, peraltro costituita ad hoc, ci fosse un usuraio che applicava loro interessi che oscillavano dal 20 sino al 574% annui.A scoprire l’ennesimo strozzino (o meglio “vampiro” come lo avevano soprannominato le sue vittime), pronto a fare affari d’oro con piccoli imprenditori e artigiani pesantemente danneggiati dall’attuale situazione economica, sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Verona che hanno arrestato tale G.A., un 68enne residente a Negar (VR), che nella sua rete usuraria era riuscito a imbrigliare ben 21 persone.Le indagini sul suo conto erano state avviate nel 2011, periodo nel quale l’uomo era già stato denunciato per svariati episodi di esercizio abusivo dell’attività finanziaria.Allargano il campo delle investigazioni, le fiamme gialle veronesi sono però venute a conoscenza delle numerose vittime che, oltre ad essere assoggettate a tassi d’interesse contraddistinti da percentuali impossibili, dovevano assicurare al loro aguzzino la disponibilità di beni preziosi (come orologi di lusso e quadri d’autore) a garanzia dei prestiti concessi.Oltre a procedere all’arresto del responsabile, i militari della Guardia di Finanza, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria titolare delle indagini, hanno già sottoposto a sequestro preventivo beni, quote societarie, rapporti bancari e due autovetture riconducibili all’attività usuraria messa in atto dallo stesso.