GdF, Terni: scoperta casa di riposo "lagher", 4 arresti

Ernesto Bruno

Quattro persone, tra cui il gestore di una residenza per anziani sita nella provincia di Terni e tre operatori sanitari impiegati nella stessa struttura, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari dai finanzieri del Comando Provinciale di Terni, su provvedimento disposto dai magistrati della locale Procura della Repubblica, per il reato di maltrattamenti commessi nei confronti dei loro anziani pazienti.Gli odierni arresti, integrati da altre due misure cautelari emesse nei confronti di altrettanti operatori sanitari della stessa casa di riposo, sono scattati al termine di un’indagine durata circa tre mesi, che le Fiamme Gialle ternane avevano avviato a seguito di denuncie esposte da alcune persone le quali, operando proprio all’interno della residenza, non hanno voluto tacere di fronte a certi episodi di violenza fisica e psichica cui avevano assistito. Ai finanzieri gli stessi denuncianti hanno raccontato nei dettagli di come fossero trattati gli anziani da persone che avrebbero dovuto assisterli ma che, come accertato nel corso dell’indagine, li maltrattavano senza alcuna remora e senza alcun rispetto. Approfittando della loro precaria condizione psico–fisica alcuni operatori, compresa la cuoca, percuotevano gli anziani con schiaffi, strattoni e finanche morsi.Non mancavano poi altre “punizioni” che venivano inflitte tirando capelli, gettando acqua in faccia, lanciando cuscini e tovaglioli, facendoli oggetto di scherno con gesti volgari o minacciandoli di percosse con scarpe e altri oggetti contundenti.A questo si affiancava anche una vera e propria tortura fisica che veniva compiuta con colpi in testa, che venivano ripetuti una decina di volte, nonché una di tipo psicologico consistente nel lasciarli per ore “parcheggiati” in un angolo e senza alcuna compagnia.Un’indagine complessa dunque, che ha richiesto un diuturno lavoro di osservazione all’interno della struttura sanitaria, resa ancor più difficile dalla situazione di degrado morale esistente nella struttura sulla quale la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica hanno deciso di intervenire non appena sono giunti in possesso di sufficienti elementi probatori grazie ai quali inchiodare gli indagati alle loro pesanti responsabilità.