GdF: truffa alle compagnie assicurative, 55 persone sotto inchiesta

Ernesto Bruno
C’è voluto circa un anno di serrate indagini ma, alla fine, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma sono riusciti a individuare i membri di un’organizzazione criminale dedita alle truffe ai danni delle compagnie assicurative.
Si tratta di ben 55 persone finite sui registri dell’Autorità Giudiziaria di Velletri (RM), nove delle quali denunciate per il reato di truffa.   
L’intensa attività investigativa che i finanzieri capitolini hanno portato avanti, oltre che con la denuncia dei responsabili del giro truffaldino, si è conclusa con il sequestro di beni, disposto dal Tribunale di Roma, nei confronti del “dominus” del sodalizio.
Allo stesso, proprio in virtù delle truffe che aveva messo in atto, sono stati sottratti beni immobili, autovetture, quote societarie e conti correnti per un valore complessivo stimato in circa due milioni di euro.
Il gruppo di truffatori, che aveva impiantato la propria base operativa presso gli uffici di un’officina meccanica per la riparazione di autoveicoli, otteneva illecite liquidazioni di danni per incidenti stradali in realtà mai accaduti.
Per rendere credibili i sinistri agli occhi attenti dei periti assicurativi, alcuni collaboratori dell’organizzazione avevano il compito di individuare i veicoli sui quali provvedevano poi alla sostituzione delle parti integre con altre danneggiate. 
La truffa veniva perfezionata da rilievi fotografici da sottoporre, a riparazioni ultimate, agli stessi periti, mentre gli indennizzi delle compagnie assicurative venivano incassati direttamente dal titolare della carrozzeria, anche se intestati ad altri soggetti, grazie alla collaborazione offertagli del dipendente di una banca, anch’egli componente del medesimo sodalizio. 
Nel corso delle perquisizioni che le Fiamme Gialle hanno effettuato nell’officina che fungeva da quartier generale dell’organizzazione, sono saltate fuori migliaia di parti di carrozzeria che, con ogni probabilità, sarebbero state all’occorrenza utilizzate per la simulazione degli incidenti, nonché numerosi documenti e moduli C.I.D., compilati in ogni loro parte, già pronti per essere utilizzati per ulteriori finti sinistri.