GdF, Venezia: scoperta frode multimilionaria sugli alcolici

Giovanni De Roma

Sono 7 le misure di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Vicenza nei confronti di altrettanti soggetti indagati per reati di associazione a delinquere finalizzata alla sottrazione di prodotti alcolici all’accertamento ed al pagamento delle accise, alla truffa ai danni dello Stato finalizzata all’evasione dell’IVA ed alla creazione di falsi documenti informatici nel sistema telematico di circolazione delle merci in ambito europeo.

Gli arresti, ai quali si affianca l’esecuzione di numerose perquisizioni in varie regioni italiane che hanno richiesto l’impiego di 140 finanzieri oltre a un centinaio di funzionari dell’Agenzia delle Dogane, giungono al termine di un’indagine avviata nell’ottobre 2013 nei confronti di un deposito di prodotti alcolici di Vicenza.

Proprio a seguito di quell’ispezione, gli inquirenti hanno scoperto come gli artefici della frode avessero creato una serie di depositi fiscali sul territorio italiano – tutti regolarmente denunciati ai locali uffici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – salvo poi porsi a disposizione di società di spedizione comunitarie che non operavano nel rispetto delle regole, ma anche di organizzazioni criminali operanti all’estero.

Attestando falsamente la ricezione di prodotti alcolici, in realtà destinati altrove, li facevano quindi sfuggire al controllo doganale. Con questo sistema gli investigatori stimano che siano stati almeno 100 milioni i litri di prodotti alcolici consumati in frode, per una corrispondente evasione di accisa superiore ai 38 milioni di euro, ai quali va aggiunta un’evasione di IVA  per oltre 8 milioni di euro.