GdF: verso San Marino i proventi delle frodi fiscali, denunciati in sei

Giovanni De Roma

Avevano frodato il Fisco per 42 milioni di euro, 36 dei quali li avevano poi depositati nelle banche di San Marino grazie alla complicità di funzionari di banca e intermediari finanziari.

E’ questo il risultato investigativo a cui sono giunti i finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone i quali, al termine di un’indagine durata oltre un anno e che ha richiesto varie rogatorie internazionali, hanno inchiodato alle loro responsabilità due imprenditori ciociari operanti nel settore edilizio e immobiliare, unitamente a loro quattro complici.

I due imprenditori incriminati sottraevano al Fisco italiano i loro sostanziosi ricavi conseguiti tra il 2006 e il 2013 che poi, con l’ausilio degli altri quattro indagati, trasferivano in maniera fraudolenta nelle banche sammarinesi.

Gli ingenti guadagni “in nero”, in particolare, venivano dirottati presso la Repubblica del Titano trasformandoli in apparenti “depositi personali” costituiti presso istituti di credito esteri, e quindi posti al riparo dall’occhio attento del Fisco italiano.

Quegli stessi proventi però, prima di arrivare a San Marino, subivano svariati passaggi in vari istituti di credito italiani.

Le indagini delle fiamme gialle proseguono sotto la direzione della locale Procura della Repubblica per accertare se anche altre persone si siano avvalse dello stesso meccanismo truffaldino, ma anche per recuperare a tassazione l’intero “bottino” fatto sparire oltreconfine.