Giocattoli non sicuri: commercianti cinesi nel mirino della Finanza

giovanni De Roma

Oltre 6 milioni di pezzi sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Milano che hanno contestato anche sanzioni amministrative per circa 220.000 e denunciato 6 cittadini cinesi.

Si tratta soprattutto di giocattoli e cosmetici. Il materiale era tutto di pessima qualità e privo delle indicazioni di consumo prescritte per legge ed è stato rinvenuto durante l’esecuzione di 8 perquisizioni locali. Successivamente è stato svolto l’esame sui documenti contabili ed extracontabili delle merci, grazie al quale si è riuscito a risalire ai canali d’importazione e ai centri d’ingrosso attraverso il quale le stesse merci transitavano prima di essere collocate alla minuta vendita.

I prodotti sequestrati, diffusi in numerosi punti-vendita delle province di Milano e Monza, venivano commercializzati a prezzi sensibilmente inferiori a quelli normalmente praticati sul mercato, con un danno economico per chi opera nel rispetto delle regole oltre che per gli stessi consumatori i quali, a fronte di qualche euro risparmiato, si ritrovavano per le mani prodotti potenzialmente pericolosi e di scarsa qualità.

E’ il caso dei giocattoli,  assemblati con parti facilmente staccabili e che quindi potevano essere ingerite dai loro piccoli utilizzatori, oppure dei cosmetici che sulle loro confezioni non riportavano la prevista etichettatura in lingua italiana, rendendo così difficilmente comprensibile la presenza di eventuali sostanze allergogene.   

Il valore commerciale delle merci non sicure sequestrate dai finanzieri milanesi si aggira sui 12 milioni e 700mila euro.