Gioia Tauro: la Finanza sequestra calzature contraffatte

leonardo Ricci

In confronto ai quintali e quintali di stupefacenti che la Guardia di Finanza sequestra ogni anno nel porto di Gioia Tauro, il sequestro di un intero carico di scarpe contraffatte può sembrare una notizia di secondo piano, ma il carico in questione era di circa 13.000 paia e se si considera che l’arrivo della “merce” coincide con gli acquisti di regali per le prossime festività natalizie è facile capire quale sia la portata del “business” sul quale le fiamme gialle del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno messo le mani.

Il carico di scarpe “fake” (ma con falsi marchi Nike e Reebok ben in vista) era stato stivato all’interno di un container proveniente dal porto cinese di Chiwan.

Lo stesso container, però, presentava alcune caratteristiche piuttosto anomale che hanno insospettito finanzieri e doganieri i quali, dopo aver proceduto alla sua apertura, hanno effettivamente riscontrato che le calzature erano del tutto contraffatte procedendo così al loro sequestro.

Al di là dell’ingente valore di mercato, per comprenderne la mole di questo sequestro basti pensare che le scarpe in questione, se poste l’una di fronte all’altra, avrebbero coperto una distanza pari a circa 4 chilometri.

Con quest’ultimo salgono così a 500.000 i prodotti contraffatti sequestrati nello scalo portuale calabrese.