Guardia di Finanza, maxi sequestro di hashish

Red

Le Fiamme Gialle del G.I.C.O. di Trieste, in collaborazione con gli uomini del Comando Provinciale di Parma, hanno messo a segno l’ennesimo colpo nei confronti dei “signori della droga”. Questa volta a cadere nella rete degli investigatori è stato un cittadino marocchino munito di regolare permesso di soggiorno, che trasportava, a bordo di un furgone Ducato, ben 258 kg di hashish confezionata in cubi avvolti con nastro per pacchi.
La partita di sostanza stupefacente era contenuta in sacchi di tela colorati che sarebbero serviti, probabilmente, a proteggere la droga dall’umidità; il trafficante infatti stava per sotterrare il prezioso carico tra i campi di grano della campagna emiliana , dove, in effetti, è stato fermato dopo un lungo e difficile pedinamento.
Il mezzo del trafficante, già sospettato di utilizzo per traffici di droga, è stato seguito dal casello autostradale di Parma sino ai terreni agricoli nei dintorni del capoluogo emiliano.
Il marocchino, alla guida del veicolo, aveva evidentemente individuato un luogo sicuro dove occultare il voluminoso quantitativo di hashish trasportato , ma i suoi giri, per le stradine di campagna, non hanno fatto altro che confermare i sospetti degli investigatori delle Fiamme Gialle triestine e parmensi , che hanno posto fine al suo girovagare con un blitz tempestivo.
Come noto, l’hashish è il risultato della lavorazione di una resina prodotta dalle infiorescenze delle piante di cannabis e, poco ma sicuro, il sotterramento dei 258 kg non mirava all’ottenimento di frutti dalla terra…, bensì di rimanere “ al sicuro “ in attesa dei guadagni milionari che l’immissione dello stupefacente, nel mercato dello spaccio, avrebbe sicuramente generato; si pensi, al riguardo, che 1 grammo di hashish vale, al dettaglio, circa 12 Euro e che quindi la partita sequestrata avrebbe potuto garantire entrate per 3 milioni di Euro.
Quello tolto dalla circolazione dal blitz congiunto dei finanzieri triestini e parmensi è risultato un quantitativo di droga capace di posizionare con forza i trafficanti marocchini nel mercato dello spaccio , sbaragliando la concorrenza di qualsiasi spacciatore “fai da te”.
Il responsabile del trasporto è stato tratto in arresto per violazione all’articolo 73 del D.P.R. 309/90 (traffico di sostanze stupefacenti) e associato alla Casa Circondariale di Parma a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.