I detenuti di Rebibbia Nuovo Complesso al lavoro per digitalizzare l’archivio del Csm

Roberto Imbastaro

Il Consiglio di Amministrazione della Cassa delle Ammende ha approvato Il progetto di digitalizzazione degli atti del Consiglio Superiore della Magistratura, promosso e finanziato dal CSM. Sette detenuti del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso, di cui 5 impiegati nei lavori di digitalizzazione e due nelle attività di facchinaggio, per sei mesi saranno impegnati nella digitalizzazione di circa 900.000 pagine. L’attività sarà svolta nel laboratorio informatico del carcere romano già utilizzato in passato per un analogo progetto relativo alla digitalizzazione dei documenti del Tribunale di Sorveglianza di Roma.L’importo complessivo del progetto, pari a 43.130,00 euro, è quasi interamente a carico del CSM, e servirà a finanziare la formazione, il pagamento delle mercedi e l’acquisto di 5 scanner. Cassa Ammende sostiene la spesa di 780,00 euro per l’acquisto di carburante e materiale dicancelleria. Il progetto di digitalizzazione è il frutto dell’intesa istituzionale tra il Consiglio Superiore della Magistratura e il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La fase di realizzazione è affidata alla Direzione della Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso.