III Edizione "difendiamoci"

Eugenia Scambelluri

Il Comitato DifendiAMO ROMA, avvalendosi della professionalità offerta dal Team del M° Antonio La Salandra, ripropone il progetto “Difendiamoci” già tenutosi a Roma la scorsa primavera. Obiettivo dello stage è fornire a quante ne sentono l’esigenza una nuova “via di fuga”. Il progetto, che si terrà a Roma presso il City Fitness di via Paternopoli 54 (Zona Prenestina) nei giorni 1 (ore 15-19) e 2 (ore 10-12.30) novembre 2014, prevede che le partecipanti possano usufruire di elementi teorici e pratici volti ad acquisire o stimolare le attitudini fisiche e psicologiche necessarie per una pronta reazione in situazioni di pericolo, attraverso l’apprendimento di tecniche di difesa personale nonché di nozioni base di criminologia, di legittima difesa e di utilizzo di strumenti difensivi.

“Difendiamoci” non è uno slogan, è l’assertiva consapevolezza del giusto, è l’idea di legittima reazione che dovrebbe scaturire dinnanzi qualunque fatto umano che possa minacciare l’integrità morale o fisica di una donna. E’ il diritto al rispetto della vita che purtroppo, sempre più spesso, viene calpestato  a per ragioni inaccettabili, incomprensibili, crudeli. Viviamo in un contesto sociale messo a dura prova da tanti fenomeni criminosi, che allungano tragicamente ogni giorno la lista di nomi di donna la cui vita è stata spezzata tragicamente. Inoltre, con le forze dell’ordine che, profondamente destrutturate, non riescono a far fronte alle continue denunce e richieste di aiuto è legittimo domandarsi se l’unica strada da percorrere sia restare inermi e assuefatte, se l’unica alternativa sia pregare che non ci accada mai di incontrare l’aggressore con il coltello o l’acido, o magari colpevolizzare noi stesse”, così in una nota Valeria Campana, responsabile del progetto ed esponente di DifendiAMO ROMA.

L’iniziativa non promuove la violenza come rimedio alla violenza, ma coltiva l’ambizione di incentivare un senso di appartenenza a un vivere civile purtroppo mortificato da un presente poco incline alla legalità, soprattutto nelle grandi realtà urbane. Ma a dirla tutta…alzi la mano chi di noi non ha immaginato almeno una volta come assestare il re dei calci all’uomo nero che ci spaventa in un presente reale o ipotetico. La cosa nella fantasia funziona sempre…nella realtà forse…togliamo il forse sperando non occorra mai, per noi e per le persone che amiamo”, conclude la nota.