Incontro tra la scuola allievi agenti della Polizia di Stato Caserta e alunni delle medie sull’eliminazione della violenza contro le donne

redazione,

La Questura e la scuola allievi agenti della polizia di stato di Caserta, nell’ambito della “giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, hanno incontrato ieri gli studenti delle scuole medie statali “m. stanzione” di orta di atella e “p. giannone” di caserta, e l’itc “gallo” di aversa nell’aula magna della scuola allievi agenti della polizia di stato di caserta, per un confronto sul delicato tema. Il programma dell’evento si è sviluppato in due sessioni. Nella prima parte i ragazzi hanno seguito con interesse la rappresentazione teatrale “x=y” della regista Anastasia Astolfi, nata da un’idea del conduttore televisivo Marco Liorni de “la vita in diretta”, rai uno. Ad interpretarla la compagnia “teatro in movimento”. Nella seconda parte gli esperti della polizia di stato hanno affrontato gli aspetti piu’ critici riguardanti il complesso ambito delle differenze di genere, anche per i profili social del mondo internauto. Sono intervenuti Maria Pia Rossi, il comm. c. p. di s. Aldo Mannarelli, dirigente e funzionario della divisione polizia anticrimine della questura di Caserta, Marta Sabino vice dirigente della squadra mobile della questura di Caserta, Claudio Aletta specialista della polizia postale di Napoli. Le esperte dei centri antiviolenza, psicoterapeute Ilaria Boccagna e Sonya Cacace hanno trasmesso ai giovani alcuni strumenti di lettura dei fenomeni di femminicidio delle loro attivta’.
Hanno moderato il dibattito le giornaliste de “il mattino”, Marilu’ Musto e Ornella Mincione .
Tra le autorita’ intervenute il questore di Caserta, Antonio Borrelli e il sindaco Carlo Marino. Il direttore della scuola allievi agenti di p.s. di Caserta, Mariacarla Bocchino, ha ricevuto nell’ambito del dibattito, anche il saluto fuori programma del procuratore capo della repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, presente per la docenza ai funzionari provenienti da ogni parte del mondo per i corsi della “scuola internazionale di alta formazione per la prevenzione e il contrasto per il crimine organizzato.
Tra i passaggi piu’ rilevanti, rivolgendosi ai ragazzi, ha ricordato nell’ambito del suo impegno contro le mafie:” il ruolo delle donne nelle famiglie dei clan mafiosi ha anche una diversa valenza tra figli maschi e femmine. E capita anche che le donne siano vittime di violenza da parte dei loro stessi familiari”. Li ha poi invitati ad impegnarsi nello studio:” e’ il vostro strumento fondamentale per acquisire cultura e consapevolezza, mezzi imprescindibili per fronteggiare le insidie del mondo degli adulti”. Sul versante piu’ specifico delle relazioni amorose dei giovani, li ha cosi’ esortati :” non accettate mai l’invito all’ultimo chiarimento, quando un amore finisce non c’e’ piu’ niente da chiarire perche’ e’ il sentimento che si e’ spento, l’ultimo chiarimento e’ il piu’ pericoloso”. Si e’ poi rivolto alle ragazze con un suggerimento anche da padre con un invito a rivolgersi alla polizia trovando il coraggio di parlare di ogni tipo di violenza.per loro un’ultima esortazione: “ non accettate neanche uno schiaffo sulla guancia perche’ non sara’ l’ultimo”.
Durante l’evento, il camper della polizia di stato “questo non e’ amore”, dedicato alla prevenzione e alla difesa della violenza alle donne, ha preso posto nel cortile interno della scuola a disposizione di studenti e docenti che lo hanno visitato ponendo domande al personale della polizia di stato che cura il progetto antiviolenza.