Intel: futuro intelligente per i distributori automatici

redazione

I distributori automatici sono un elemento di base nei centri commerciali e negli uffici e sono un modo diffuso e conveniente per acquistare uno snack. Nei confronti dei distributori automatici abbiamo tutti un rapporto di odio e amore. Anche se ne apprezziamo e sfruttiamola praticità, ci ritroviamo spesso frustrati dalle limitazioni che presentano. Troppe volte la scelta dei prodotti offerti è inadeguata, la macchina non dà resto o, ancora peggio, lo snack che abbiamo scelto rimane incastrato tra il vetro e il dispenser, mentre le nostre monete spariscono nel buco nero del distributore. Un recente sondaggio[1] commissionato da Intel in Europa, rivela queste e altre frustrazioni e delinea i desideri futuri dei consumatori per una maggiore “intelligenza e interattività” dei distributori automatici.

Fedeltà costante
I distributori automatici sono tuttora molto diffusi in Europa, con l’11% degli intervistati che li utilizza quotidianamente e un altro 30% una volta a settimana. Gli italiani sono gli utilizzatori più assidui, con il 33% che acquista un prodotto ogni giorno e un ulteriore 37% ogni settimana. Solitamente, queste transazioni si verificano più spesso negli shopping center (53%) e nelle stazioni di trasporti pubblici.
In oltre un terzo dei casi (36%), gli intervistati ammettono di utilizzare i distributori per acquistare tentazioni golose. Gli spagnoli sono i più propensi a questo tipo di acquisto, con il 65% che ammette di avere questa particolare abitudine.

Seccature e irritazioni
Nel complesso, l’88% degli intervistati ritiene i distributori automatici utili e pratici. Ciononostante, però, molti considerano queste macchine sia antiquate che, di tanto in tanto, frustranti. I principali reclami riguardano le opzioni limitate per il pagamento (49%), le macchine fuori servizio (48%) e una selezione limitata e invariata di prodotti (46%). La modalità di pagamento, in particolare, sembra suscitare il maggior numero di lamentele. Oltre la metà degli intervistati (52%) si adira quando i distributori accettano solo l’importo esatto di monete, il 49% si arrabbia quando il denaro viene rifiutato e il 44% segnala di aver perso soldi senza ricevere alcun prodotto.
Con la maggioranza degli intervistati che ammette di aver subito frustrazioni almeno una volta dall’esperienza di vending, non sorprende che alcuni perdano decisamente la pazienza. Il 15% ammette di aver dato colpi, scossoni o pedate al distributore automatico, mentre uno su dieci (10%) di aver urlato o imprecato. Un 34% di intervistati più calmi si lamenta con altri, mentre solo un quarto (26%) è disposto a presentare reclami a un responsabile. Curiosamente, i polacchi ricorrono alle imprecazioni il doppio delle volte rispetto ad altre nazionalità (20%), mentre i russi sono più propensi a condividere con altri la loro insoddisfazione (48%).

Soluzioni più intelligenti, social e innovative
Gli intervistati hanno un’idea molto chiara su quello che potrebbe migliorare la loro esperienza. Nell’elenco dei principali requisiti figurano la tecnologia touchscreen (73%), schermi ad alta definizione (59%) e interfacce utente più intuitive. Un quarto degli intervistati (25%) vorrebbe far funzionare la macchina con comandi vocali, mentre il 17% gradirebbe addirittura intrattenere una conversazione. Gli italiani sono i più propensi a gestire la macchina con i gesti (33%), rispetto alla media europea di appena il 17%.
Oltre all’interattività, i consumatori si aspettano anche che i distributori automatici del futuro offrano di più in termini di connettività. Si avverte una crescente esigenza di un’esperienza molto più personale e anche sociale. Circa due terzi degli intervistati (62%) vorrebbe ricevere sconti in cambio della fedeltà, il 39% è interessato a visualizzare il feedback e i consigli di altri consumatori, mentre il 30% vorrebbe memorizzare i propri articoli preferiti personali sulle macchine che utilizza regolarmente.

Oltre gli snack
Infine, i consumatori vorrebbero che i distributori automatici del futuro offrissero di più oltre a cibo e bevande. Più della metà degli intervistati (55%) vorrebbe avere a disposizione un servizio di ricarica del cellulare. Anche il Wi-Fi gratuito riscontra i favori di molti (54%), così come la possibilità di stampare da schede di memoria (50%). Più di un terzo degli intervistati (38%) vorrebbe effettuare pagamenti contactless con lo smartphone.