Kaspersky: appuntamenti online e privacy, foto e informazioni personali del 37% degli italiani condivise senza il loro consenso

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Negli ultimi decenni, con il veloce sviluppo delle nuove tecnologie ed il sempre più frequente utilizzo di internet come strumento di comunicazione online, sono cresciuti anche gli utenti che fanno utilizzo di siti o app di incontri.In alcuni paesi i siti o le app di incontri sono diventati il mondo più popolare per cercare un partner e costruirsi una relazione amorosa.Tantissimi utenti, grazie all’uso di questi siti o app, ha finalmente trovato l’anima gemella, ma tanti altri hanno avuto non propri problemi legati alla violazione della propria privacy.
Una delle più frequenti minacce relative alla privacy è il doxing, che consiste nella raccolta e nella condivisione pubblica di dati personali da parte di altre persone. Secondo un sondaggio condotto da Kaspersky per capire quali sono le principali minacce e paure che gli italiani affrontano durante i loro appuntamenti online, è emerso che il 14% è stato vittima di doxing.
La diffusione dei social network ha semplificato l’organizzazione degli appuntamenti, grazie ad una comunicazione più facile, veloce ed immediata. Tuttavia il 67% afferma anche di aver paura di poter diventare vittima di stalking da parte delle persone che incontra online. L’eccessiva condivisione online di dati personali (come indirizzo di casa, di lavoro, nome o numero di telefono) crea il rischio che alcuni utenti diventino vittima dei doxer. Il 14% dei nostri connazionali intervistati, infatti, ha dichiarato di essere stato vittima di doxing, mentre il 9% degli stessi ha dichiarato di non essersene accorto a causa della scarsa familiarità con questa pratica.
La ricerca, inoltre, ha mostrato come il 37% degli intervistati abbia subito dal proprio partner alcuni abusi, tra i quali la condivisione di screenshot di conversazioni private avvenute online senza il proprio consenso, la minaccia di diffondere informazioni personali trovate online, la condivisione pubblica di foto intime o stalking nella vita reale, tutte conseguenze dirette del doxing. Il problema più diffuso è il cyberstalking: il 17% degli intervistati ammette di essere stato perseguitato sui social media da una persona che non era neppure tra i match sulle app di incontri.
Queste le parole di Anna Larkina, security expert di Kaspersky: “I social media e le app di dating hanno reso gli appuntamenti amorosi più semplici da organizzare. Online oggi è possibile anche trovare l’amore della propria vita ma sfortunatamente esistono anche bot e truffatori in cerca di vittime. Ecco perché anche in queste occasioni è importante ricordare le regole di base della privacy digitale. Per frequentarsi online in modo sicuro, il mio consiglio è di non condividere informazioni personali che potrebbero identificarvi, come il numero di telefono, la posizione, l’indirizzo di casa e di lavoro, ecc. Prevenire le minacce ti consentirà di goderti gli appuntamenti online senza alcun timore.”
A tal proposito, gli esperti di privacy di Kaspersky hanno creato un corso gratuito (“Doxing: pericoli e prevenzione”) insieme agli esperti di Endtab.org, che fornisce informazioni sui vari tipi di doxing e su come sia possibile ridurre al minimo il rischio di furto di informazioni personali.Inoltre, per proteggere le informazioni personali, Kaspersky consiglia di: 
• Gestire responsabilmente i dati personali online seguendo i suggerimenti contenuti nella guida di Kaspersky “Definitive Checklist: how to protect your data online” 
• Controllare sempre le impostazioni della privacy sulle app che si utilizzano, per ridurre al minimo la probabilità che i propri dati vengano condivisi o archiviati da terze parti a propria insaputa.
• Utilizzare l’autenticazione a due fattori. L’utilizzo di un’applicazione che genera codici monouso è più sicuro rispetto alla ricezione del secondo fattore tramite SMS. Se si necessita di ulteriore sicurezza, investire in una chiave hardware 2FA. 
• Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile come Kaspersky Password Manager per generare e proteggere password univoche per ogni account ed evitare di riutilizzare la stessa password più volte. 
• Controllare se una delle password utilizzate per accedere ai propri account online è stata compromessa, utilizzando uno strumento come Kaspersky Security Cloud. La sua funzione Account Check consente agli utenti di ispezionare i propri account per scoprire eventuali fughe di dati. Se viene rilevata una perdita, Kaspersky Security Cloud fornisce informazioni sulle categorie di dati che potrebbero essere pubblicamente accessibili, in modo che la persona interessata possa intervenire di conseguenza.
• Ricordarsi sempre che ciò che si condivide online potrebbe essere interpretato e utilizzato da altri.