Kaspersky: raddoppiano gli attacchi di tipo DLL hijacking

Gli attacchi informatici basati sulla tecnica del DLL hijacking sono raddoppiati negli ultimi due anni. A lanciare l’allarme è Kaspersky, che ha rilevato un aumento significativo di questa modalità d’attacco nei dati raccolti attraverso la propria rete globale di monitoraggio, la Kaspersky Security Network.

La crescita esponenziale di questa minaccia ha spinto l’azienda a introdurre nuove funzionalità di intelligenza artificiale all’interno della piattaforma Kaspersky SIEM, in grado di rilevare e bloccare i tentativi di compromissione più sofisticati in tempo reale.

Cos’è il DLL hijacking e perché è pericoloso

Il termine DLL hijacking (Dynamic Link Library hijacking) indica una tecnica con cui gli aggressori sostituiscono una libreria legittima utilizzata da un programma con una versione dannosa. In questo modo il software, apparentemente sicuro, viene indotto a eseguire codice malevolo.

È una modalità d’attacco sempre più diffusa tra i cybercriminali, gli autori di malware bancari e i gruppi APT (Advanced Persistent Threat), che la impiegano per condurre operazioni mirate su larga scala.

Negli ultimi mesi, Kaspersky ha individuato varianti di questa tecnica – come il DLL sideloading – in operazioni condotte contro aziende in Russia, Africa e Corea del Sud, ma anche in altre aree strategiche a livello globale.

L’intelligenza artificiale contro gli attacchi mirati

Per contrastare il fenomeno, Kaspersky ha potenziato il proprio Security Information and Event Management (SIEM) con un nuovo sottosistema AI in grado di monitorare costantemente tutte le librerie caricate dai processi.

Questo sistema di machine learning ha già dimostrato la sua efficacia, riuscendo a individuare e bloccare in fase iniziale un attacco del gruppo APT ToddyCat. Il modello è stato inoltre in grado di rilevare tentativi di diffusione di un infostealer e di un loader dannoso, prevenendo danni alle aziende coinvolte.

“Stiamo osservando un aumento significativo degli attacchi DLL hijacking, nei quali un programma affidabile viene manipolato per caricare una libreria falsa,” spiega Anna Pidzhakova, Data Scientist del Kaspersky AI Research Center. “Queste tecniche sono difficili da individuare manualmente, ma l’intelligenza artificiale consente di identificarle con maggiore precisione e tempestività. Oggi, l’uso di soluzioni AI avanzate è essenziale per difendere sistemi e infrastrutture critiche.”

Ricerca e innovazione per la cybersecurity

Kaspersky ha pubblicato su Securelist due approfondimenti dedicati al tema: uno dedicato allo sviluppo del modello di machine learning per il rilevamento degli attacchi DLL hijacking, e l’altro alla sua integrazione nella piattaforma Kaspersky SIEM.

Grazie a questa evoluzione, la società consolida il proprio impegno nel fornire strumenti di sicurezza capaci di rispondere alle minacce più complesse in modo proattivo, sfruttando la combinazione tra intelligenza artificiale, analisi comportamentale e threat intelligence.

Kaspersky: 25 anni di esperienza nella difesa digitale

Fondata nel 1997, Kaspersky è oggi uno dei principali player globali nel settore della cybersecurity e della privacy digitale, con oltre un miliardo di dispositivi protetti nel mondo. Il suo portafoglio comprende soluzioni per la protezione endpoint, servizi di sicurezza avanzati e tecnologie Cyber Immune progettate per difendere infrastrutture critiche, imprese e utenti privati dalle minacce digitali in continua evoluzione.