La Corte Suprema di Cassazione sceglie iTwin

Alessandro Scipione

La Corte Suprema di Cassazione ha scelto iTwin, il rivoluzionario dispositivo Plug‘n’Play per connettere in remoto due computer online in modalità semplice e sicura. iTwin, avendo superato i rigorosi test di sicurezza richiesti per l’accesso e la gestione dei documenti della Corte Suprema di Cassazione, permetterà ai magistrati di accedere ovunque essi si trovino, ai propri computer con la massima sicurezza e facilità d’uso. 

“La scelta di iTwin nasce innanzitutto dalle garanzie che i suoi livelli di sicurezza offrono” afferma il Direttore del CED della Corte Suprema di Cassazione, “livelli di sicurezza che altri sistemi di condivisione in remoto e gestione dei documenti finora testati non sembravano in grado di garantire. La sua flessibilità permette, ad esempio, ai magistrati della Corte di Cassazione di accedere ai documenti, stamparli, modificarli, aggiornarli in remoto, senza che questi possano essere intercettati e decodificati su server esterni di terze parti, rendendo anche lo svolgimento del lavoro più agevole e rapido”. 

iTwin è uno strumento di lavoro utile soprattutto per i magistrati che vivono fuori Roma e che lavorando molto spesso da casa per scrivere le loro sentenze, permettendo loro di entrare e fare le ricerche nelle banche dati presenti sulla intranet della Corte Suprema di Cassazione, anche da remoto, in ogni momento.  Le metà di iTwin comunicano grazie a due token che trasmettono dati con sistema di cifratura AES256, da sommarsi all’ulteriore protezione a livello di password utente; l’uso simultaneo di token e password fornisce una two-factor autentication.

Il meccanismo di scambio di chiavi AES256 di iTwin utilizza un canale hardware in quanto la coppia di token genera una chiave condivisa quando i due token sono fisicamente comunicanti. Il codice crittografico Advanced Encryption Standard nella versione a 256bit, è l’unico codice noto pubblicamente che possa essere usato per proteggere documenti classificati a livello TOP SECRET.

 A differenza di una classica memoria flash USB, nessun dato è conservato all’interno della chiavetta e la comunicazione tra le due metà può essere interrotta immediatamente con un semplice clic in remoto, evitando ogni problema nel caso il dispositivo fosse perso.

 “Siamo molto orgogliosi dalla conferma di iTwin, come device sicuro e versatile, da parte di un’istituzione così importante che lavora soprattutto con dati sensibili” dichiara Enrico Pappolla, amministratore delegato di Autentica, importatore esclusivo di iTwin per l’Italia.

“Questa conferma inoltre viene a pochi giorni da un’altra certificazione ufficiale da parte del laboratorio di matematica industriale e crittografia dell’Università  degli Studi di Trento che ne ribadisce l’assoluta validità. iTwin permette di soddisfare tutte le caratteristiche che altri sistemi di file sharing non raggiungono, aggiungendo alla condivisione dei file anche la funzione iTwin Desktop che abilita la possibilità di accedere in remoto al proprio computer/server per comandarlo a distanza, appositamente elaborata per la Corte Suprema di Cassazione, prima della sua disponibilità a livello globale”.

 

L’utilizzo in sicurezza di iTwin da parte dei magistrati della Corte Suprema di Cassazione, sia per il file sharing sia sfruttando a pieno le due ultime funzionalità come iTwin Multi, che abilita alla connessione contemporanea di più metà per permettere la condivisione tra più utenti, e iTwin Desktop, che abilita la possibilità di accedere in remoto al proprio computer/server per comandarlo a distanza, è garantito anche dalla certificazione del prof. Massimiliano Sala direttore del Laboratorio di Matematica Industriale e Crittografia dell’Università degli Studi di Trento che certifica:
– La soluzione iTwin è adatta per la protezione di informazioni non classificate trasmesse via rete altamente sensibili, essendo bassissimo il rischio di compromissione.

– La soluzione iTwin offre una sicurezza al di sopra di quella offerta dalla maggioranza delle soluzioni presenti sul mercato.