La Fondazione Bruno Kessler partecipa a Smau 2012

redazione

L’evento, che ogni anno accoglie oltre 50 mila visitatori, offre la possibilità di presentare al grande pubblico la Fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, che si caratterizza per l’impegno nell’esplorazione di frontiere innovative del sapere, con approcci interdisciplinari e applicativi.
2 poli scientifico e umanistico; più di 350 ricercatrici e ricercatori; 220 fra tesisti, dottorandi, studenti post-dottorato, visiting professors; 7 centri di ricerca; 7 laboratori, di cui un laboratorio di Microtecnologie (MTLab) completamente attrezzato per la progettazione e la produzione in serie di dispositivi in silicio; progetti esplorativi e unità di ricerca; 30 tra spin-off, start up e partecipate; una fitta rete di alleanze e collaborazioni strategiche locali e internazionali; 2 biblioteche specializzate con oltre 225.000 volumi; 100 convegni scientifici l’anno. Sono questi i numeri che traducono la mission di FBK: ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e avanzamento della conoscenza al servizio locale del territorio.
I progetti promossi nello stand dell’edizione 2012 di SMAU riguardano alcune delle attività di tre unità di ricerca del Centro Information Technologies (FBK-ICT) e del Centro Materiali e Microsistemi (FBK-CMM) della FBK di Trento.
L’Unità TeV (Technologies of Vision) propone a SMAU una nuova tecnologia, chiamata “Marmota”, che permette di individuare informazioni di tipo geografico (nomi di montagne, sentieri, rifugi, laghi, ecc.) all’interno di fotografie di paesaggi. Il gruppo “MPBA” della Fondazione Kessler, che sviluppa soluzioni scientifiche ed applicative nel settore dei "Modelli Predittivi per la Biomedicina e l’Ambiente", ha sviluppato “SicurSkiWeb”, un sistema basato su un’applicazione Android sviluppata ad hoc per la raccolta dei dati riguardanti gli interventi di soccorso e di sicurezza sulle piste da sci, nato dalla collaborazione con la Polizia di Stato e le stazioni sciistiche di Pampeago e Pinzolo.
Grazie a  modelli 3D geometrici dettagliati di terreno è ora possibile stimare in maniera accurata il potenziale fotovoltaico di un tetto: è quanto sviluppato nel progetto “Solar potential of building roofs” proposto dall’Unità di ricerca 3DOM.
La Fondazione Bruno Kessler sarà presente presso lo stand A75 nel padiglione 2. (m.l)
Di seguito le schede di approfondimento.

MARMOTA
http://tev.fbk.eu/marmota/marmotaar.html
Marmota è una tecnologia che permette di individuare informazioni di tipo geografico (nomi di montagne, sentieri, rifugi, laghi, ecc.) all’interno di fotografie di paesaggi. Basata sulla correlazione fra contenuto dell’immagine e modelli digitali del terreno, Marmota consente di arricchire anche immagini di interesse storico con informazioni non presenti nella descrizione testuale, rendendo possibili modalità di visualizzazione innovative, quali rephotography, time morphing e, più in generale, realtà aumentata. L’Unità di ricerca TeV conduce ricerca nei campi della visione artificiale e analisi di immagini, con particolare riguardo alle aree della comprensione della scena (tracciamento e analisi del comportamento di persone, e veicoli) e annotazione semantica dell’immagine (riconoscimento di oggetti, allineamento di immagini con modelli 3D terrestri), per applicazioni di sicurezza, monitoraggio e realtà aumentata.
Basandosi sui risultati delle attività di ricerca, l’Unità TeV punta a sviluppare nuove tecnologie e prototipi che promuovano l’innovazione nella società stimolando il trasferimento tecnologico verso le aziende.
SicurSkiWeb
http://SicurSkiWeb.fbk.eu
SicurSkiWeb è la nuova piattaforma sviluppata dalla Fondazione Bruno Kessler per sciare in Trentino divertendosi in sicurezza: un progetto nato dalla collaborazione con la Polizia di Stato e le stazioni sciistiche di Pampeago e Pinzolo.  Il sistema si basa su un’applicazione Android sviluppata ad hoc per la raccolta dei dati riguardanti gli interventi di soccorso e di sicurezza sulle piste da sci – attraverso l’uso di dispositivi mobili dotati di GPS – e su un WebGIS creato per la gestione del dato e per l’analisi del rischio e della sua variabilità nello spazio e nel tempo, mappata per ogni singola pista ad altissima risoluzione. SicurSkiWeb è sviluppata dall’Unita Modelli Predittivi per l’Ambiente. L’unità di ricerca MPBA della Fondazione Kessler sviluppa soluzioni scientifiche ed applicative nel settore dei "Modelli Predittivi per la Biomedicina e l’Ambiente". Si occupa da più di 15 anni di nuove tecnologie per l’analisi di dati geospaziali, con la caratteristica di combinare strumenti di analisi predittiva nei sistemi GIS e WebGIS. In particolare ha sviluppato piattaforme WebGIS che gestiscono dal data entry all’uso dei modelli per la stima del rischio (mitigazione del rischio da incidente stradale, mappature del rischio da bombe aeree inesplose, sicurezza nei cantieri), il sostegno all’emergenza umanitaria, la gestione del territorio, la gestione del rischio epidemiologico ed ambientale, e che dalla ricerca sono state sistematicamente trasferite con successo ad Agenzie ed Amministrazioni pubbliche.
Solar potential of building roofs
http://3dom.fbk.eu/en/node/73

Grazie a  modelli 3D geometrici dettagliati di terreno e costruito, è ora possibile stimare in maniera accurata il potenziale fotovoltaico di un tetto. I modelli del terreno e delle case – con una risoluzione di 50 cm – sono generati sulla base di immagini aeree impiegando algoritmi avanzati di fotogrammetria.
Questi modelli vengono poi usati per la stima dell’irradiazione solare e per valutare la qualità delle falde come possibile locazione di pannelli fotovoltaici. Il progetto è stato sviluppato dall’Unità 3DOM e MPBA di FBK ed è stato in parte sostenuto dal progetto EU Alpine Space Programme ENERBUILD (realizzato in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento) e da MPA Solutions. L’unità di ricerca MPBA della Fondazione Kessler sviluppa soluzioni scientifiche ed applicative nel settore dei "Modelli Predittivi per la Biomedicina e l’Ambiente". Si occupa da più di 15 anni di nuove tecnologie per l’analisi di dati geospaziali, con la caratteristica di combinare strumenti di analisi predittiva nei sistemi GIS e WebGIS. In particolare ha sviluppato piattaforme WebGIS che gestiscono dal data entry all’uso dei modelli per la stima del rischio (mitigazione del rischio da incidente stradale, mappature del rischio da bombe aeree inesplose, sicurezza nei cantieri), il sostegno all’emergenza umanitaria, la gestione del territorio, la gestione del rischio epidemiologico ed ambientale, e che dalla ricerca sono state sistematicamente trasferite con successo ad Agenzie ed Amministrazioni pubbliche.
L’unità di ricerca 3DOM della Fondazione Bruno Kessler si occupa principalmente di rilievi metrici e modellazione 3D con applicazioni nel campo della cartografia, monitoraggio, documentazione del patrimonio culturale, risparmio energetico e, in generale, geo-informatica. L’unità sviluppa software e metodologie per il trattamento di dati fotogrammetrici o laser scanner per derivarne informazioni spaziali e geo-referenziate.