La Guardia Costiera ha predisposto un decalogo per le immersioni

Tiziana Montalbano

La Guardia Costiera della  Capitaneria di Porto di Trieste, alla luce dell’ elevato numero  di incidenti verificatisi nel corso di immersioni subacquee in Italia durante i primi mesi della stagione estiva, ha
predisposto un decalogo con i principali consigli sulla 
sicurezza che gli amanti di questa pratica sportiva dovrebbero rispettare nel momento in cui si apprestano ad immergersi. Ciò  – precisa la Capitaneria – rientra in una più ampia campagna di sensibilizzazione e controllo in questo ambito che il  Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto sta  conducendo nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro”.
I consigli contenuti nel decalogo sono: prepararsi   iscrivendosi a corsi di istruzione che garantiscano concrete  esercitazioni pratiche; mantenersi in buona forma; verificare l’ efficienza dell’ attrezzatura (e anche le dotazioni di  
sicurezza delle unità da diporto d’ appoggio); segnalare sempre la propria presenza con i segnalamenti obbligatori (boe, bandiere rosse con strisce diagonali bianche, etc.); effettuare sempre le immersioni in compagnia, mai da soli; prima di immergersi consultare le previsioni meteo; non farsi mai prendere dal panico; farsi sempre accompagnare da esperti quando si visitano grotte e relitti; evitare sforzi quando si esce dall’ acqua. In caso di emergenza la Capitaneria di Porto ricorda che c’è sempre la possibilità di chiamare il Numero Blu gratuito ‘1530’ della Guardia Costiera da qualsiasi apparecchio telefonico fisso o mobile.