La Guardia di Finanza arresta 15 appartenenti alla Sacra Corona Unita

leonardo Ricci

Sono stati 80 i militari della Guardia di Finanza i quali, supportati dagli elicotteri del Corpo, hanno dato vita stamattina ad una retata nella quale sono finite 15 persone collegate alla malavita organizzata pugliese, meglio nota come “Sacra Corona Unita”.

Complessivamente le persone indagate sono 26, nei confronti dei quali i magistrati del Tribunale di Lecce hanno formulato pesanti accuse quali l’associazione per delinquere di tipo mafioso, la rapina a mano armata, la lesione personale, la detenzione e porto abusivo d’armi, il furto, l’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e il favoreggiamento personale.

Le indagini, svolte dai finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi – Nucleo di Polizia Tributaria, sono state direttamente coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

Nel mirino degli inquirenti, in particolare, sono finiti noti esponenti della S.C.U. i quali, nonostante il regime detentivo ai quali erano stati sottoposti, continuavano comunque decidere e manovrare le innumerevoli attività illecite del sodalizio ed i loro stessi appartenenti.

Secondo gli investigatori, che hanno ricostruito pazientemente tutti gli attuali assetti dell’associazione nonché l’influenza mafiosa che la stessa esercitava sul territorio, anche con azioni violente come la rapina a mano armata ed il ferimento di soggetti alla stessa “sgraditi”, gli arrestati di oggi avevano raggiunto un livello di egemonia pressoché totale grazie al quale agivano indisturbati, e senza alcuna forma di “concorrenza”, nelle attività criminose a loro più congeniali.