La Guardia di Finanza celebra oggi a Roma il 241° Anniversario di fondazione

Gabriel Romitelli

La Guardia di Finanza celebra oggi a Roma il suo 241° Anniversario di fondazione, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof. Pier Carlo Padoan, del Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, e di altre Autorità civili, militari e religiose.

La celebrazione, che si tiene presso la caserma “Piave” sede del Comando Generale del Corpo con una solenne ma sobria cerimonia militare, fa seguito al ricevimento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che al Quirinale ha incontrato ieri il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Saverio Capolupo, al quale ha partecipato, tra l’altro, come l’azione della Guardia di Finanza “si estende a tutti i fenomeni economici e finanziari, per garantirne la regolarità, la correttezza, a garanzia del benessere e dello sviluppo del nostro Paese. E’ un’azione svolta con professionalità, con impegno, con abnegazione nelle varie articolazioni del Corpo, ed è fatta costantemente a tutela dei nostri concittadini, delle tante imprese che operano con correttezza nel nostro Paese".

L’impegno della Guardia di Finanza nella lotta ai fenomeni di illegalità diffusa e di criminalità economica è stato anche il nucleo del discorso tenuto dal Ministro Padoan, il quale ha sottolineato come "l’attività al contrasto all’evasione fiscale e’ stata rafforzata, anche grazie alla stipula di strumenti tra Italia e Stati esteri e la qualità delle risposte fornite dall’Italia e’ stata largamente riconosciuta. L’Italia e’ uno dei Paesi più attivi nel contrasto all’evasione fiscale".

Nel rimarcare la specificità dell’operato dei finanzieri a tutela della libera concorrenza e degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole, il Ministro Padoan ha poi aggiunto “con il suo lavoro, la Guardia di Finanza garantisce che la competizione si svolga in condizioni eque, favorevoli agli operatori economici duramente impegnati nel miglioramento della propria offerta e nella ricerca di efficienza e, al tempo stesso, individua e reprime comportamenti sleali e scorretti che danneggiano gli operatori onesti. La Guardia di Finanza è ormai un’ Istituzione moderna, in grado di cooperare con le Autorità internazionali perché è su scala globale che dobbiamo garantire condizione eque agli operatori economici virtuosi, attraverso l’intenso impiego delle tecnologie informatiche per trarre dai dati disponibili il maggior valore possibile".

Tangibile testimonianza dell’efficacia del lavoro condotto dai finanzieri, sono i risultati rappresentati dal bilancio operativo dei primi 5 mesi del 2015 che parlano di:

ATTIVITÀ INVESTIGATIVA

     38.617 deleghe d’indagine affidate al Corpo da parte dell’Autorità Giudiziaria, delle quali 31.066 già concluse;

     3.655 incarichi investigativi riferiti al settore della spesa pubblica dei quali 2.388 hanno riguardato i reati contro la Pubblica Amministrazione e in materia di appalti, con 1.267 casi di indebita richiesta o percezione di finanziamenti a carico del bilancio nazionale o dell’Unione Europea;

     6.364 deleghe hanno poi riguardato i delitti di riciclaggio, usura e contro il patrimonio, 4.855 reati societari e fallimentari e 1.442 condotte di contraffazione;

     688 sono poi le richieste di accertamento formulate dalla Corte dei Conti inerenti a ipotesi di danno erariale, 580 delle quali già soddisfatte.

PIANI OPERATIVI

     5.220 verifiche fiscali e 9.024 controlli mirati nei confronti di soggetti preventivamente selezionati in ragione di alcuni elementi emersi e comunque indicativi di un forte rischio di evasione;

     5.523 soggetti denunciati poiché responsabili di 5.940 reati fiscali, di cui il 63% riguarda gli illeciti più gravi come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta e infedele e occultamento di documentazione contabile, reati per i quali sono state arrestate 37 persone;

     163 casi di evasione internazionale, per un ammontare di redditi evasi all’estero superiore del 72% rispetto all’analogo dato del 2014;

      3.250 soggetti completamente sconosciuti al Fisco nonostante avessero svolto attività produttive di reddito, nonché 2.101 datori di lavoro che hanno impiegato 4.788 lavoratori in nero e 5.244 irregolari;

     420 milioni di euro in disponibilità patrimoniali e finanziarie sequestrati nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per il recupero delle imposte evase, con l’avanzamento di altre proposte di sequestro per circa 2,3 miliardi. Nel contesto va altresì rilevato un elevato incremento di adesioni ai rilievi contenuti nei verbali di constatazione elevati dai Reparti del Corpo per violazioni alle imposte dirette, adesioni che sono aumentate di oltre il 160% rispetto ai primi 5 mesi dell’anno scorso;

     8.724 interventi complessivi eseguiti nel settore della tutela della spesa pubblica e che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. Nel contesto ammontano a poco meno di 500 milioni di euro le risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da parte dei 3.325 responsabili individuati;

     444 responsabili, di cui 45 tratti in arresto, per reati in materia di appalti con un valore complessivo di procedure irregolari rilevate pari a 591 milioni di euro;

     27.009 interventi hanno poi riguardato il contrasto alla criminalità economico-finanziaria, con il contestuale sequestro di beni e denaro per un valore complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro;

     1.141 accertamenti patrimoniali svolti nei confronti di 4.484 soggetti (di cui 3.577 persone fisiche e 907 persone giuridiche), che hanno consentito di eseguire sequestri e confische di 52.820 asset patrimoniali per un valore complessivo di circa 1,2 miliardi euro;

     515 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati di riciclaggio, di cui 40 tratte in arresto. 63 sono stati altresì i denunciati per il reato di autoriciclaggio dei quali 19 arrestati;

     1.905 violazioni accertate in relazione alla scoperta di valori intercettati in zone frontaliere in materia di regolare trasporto di valuta, con il sequestro di denaro contante per 3,1 milioni di euro;

     169 persone, di cui 18 arrestate, sono quelle denunciate per il reato di usura, con il sequestro di beni e altre disponibilità per 3,6 milioni di euro.

     2.014 soggetti, dei quali 85 arrestati, nell’ambito delle attività di repressione ai reati fallimentari, con l’accertamento di distrazioni patrimoniali per un importo complessivo di 826 milioni di euro;

     57 milioni di prodotti sequestrati poiché recanti marchi di fabbrica contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2.561 responsabili.

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI

     18 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate, tra i quali 15,9 fra hashish e marijuana, 1,8 di cocaina e 355 chilogrammi di altre droghe, con l’arresto di 704 i narcotrafficanti;

     45 sono invece gli scafisti arrestati sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina.