La Marina Militare ricorda i caduti della Corrazzata Roma

Michele Paese

La “Giornata della Memoria dei Marinai Scomparsi in Mare” ha avuto quest’anno una particolare valenza celebrativa, Ad un  anno dal ritrovamento del relitto della corazzata Roma, avvenuto nel giugno dello scorso anno, ad opera dell’Ing. Guido Gay.

Alle ore 11.00 di oggi, presso il Monumento Nazionale al “Marinaio d’Italia” di Brindisi, è stata celebrata la cerimonia commemorativa, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili scomparsi in mare.

Alla cerimonia solenne ha partecipato il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, oltre alle locali autorità civili e religiose.

Quel tragico 9 settembre del 1943, il mare inghiottì 1393 marinai, insieme al comandante della nave, capitano di vascello Aidone Del Cima e al Comandante delle Forze Navali da Battaglia della regia Marina, l’ammiraglio Carlo Bergamini. Nel 70esimo anniversario dell’affondamento, la Marina Militare ha voluto ricordare gli ufficiali, i sottufficiali e i marinai che persero la vita in quel tragico giorno con la posa sul relitto della Roma, di una targa marmorea commemorativa.

In nome del Capo di Stato Maggiore della Marina quale rappresentante di tutta la famiglia marinara, l’ammiraglio Gualtiero Mattesi a capo del Comando Militare Marittimo autonomo della Sardegna ha consegnato nei giorni scorsi, per la successiva posa, all’ingegner Gay la targa marmorea con sopra inciso: la Marina Militare a perenne ricordo dei caduti della corazzata Roma. Golfo dell’Asinara 9 settembre 2013.

Dopo aver collaudato il sistema di posa della targa sul fondale pilotato dal robot subacqueo Pluto Palla, il Deadelus, il catamarano dell’ing. Gay, ha preso il largo per raggiungere la verticale esatta del relitto della corazzata Roma. La targa è stata adagiata a più di 1200 metri di profondità sui resti di un pezzo d’artiglieria di grosso calibro.

Con questo gesto la Marina Militare e l’ingegner Gay, insignito lo scorso anno della Medaglia d’Argento al Merito di Marina dall’allora Ministro della Difesa ammiraglio Giampaolo Di Paola, rinnovano il simbolico abbraccio in nome dell’Italia tutta a quegli equipaggi che hanno dato la vita per la Patria e ai loro familiari.