La difesa collettiva e la resilienza infrastrutturale nell’era digitale compiono un passo storico attraverso la convergenza tra istituzioni sovranazionali e i massimi leader dell’industria della sicurezza informatica. In occasione della Conferenza Internazionale sui Conflitti Cibernetici (CyCon) in corso a Tallinn, ESET ha annunciato l’avvio di una partnership strategica non commerciale con la NATO, siglata in contemporanea con altri due giganti del settore: Microsoft e Palo Alto Networks.
L’accordo mira a rafforzare le capacità di deterrenza e risposta dell’Alleanza Atlantica di fronte a uno scenario di minacce cibernetiche geopolitiche in costante crescita ed evoluzione.
Difesa collettiva oltre il perimetro del software
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la protezione degli asset digitali e delle infrastrutture critiche — sempre più spesso nel mirino di attori ostili nazionali e gruppi di eCrime strutturati — non possa più dipendere esclusivamente dall’adozione di singoli pacchetti software o hardware isolati.
Come evidenziato da Jean Ellermann-Kingombe, Assistente del Segretario Generale della NATO per la Cyber e la Trasformazione Digitale, la sicurezza dello spazio cibernetico richiede la condivisione di norme, principi operativi e informazioni tra pubblico e privato. I moderni gruppi di minaccia sfruttano infatti l’automazione algoritmica e l’intelligenza artificiale per mutare in tempo reale le proprie tattiche di intrusione e per neutralizzare preventivamente i sistemi di rilevamento degli endpoint.
La nuova partnership industriale abiliterà un canale continuo di:
- Dialogo strategico e condivisione delle informazioni sulle minacce emergenti globali (Threat Intelligence);
- Scambio di best practice per la standardizzazione dei protocolli di difesa nei paesi membri dell’Alleanza;
- Attività e operazioni coordinate per rispondere in modo tempestivo a incidenti informatici su scala internazionale.
Il ruolo di ESET: L’esperienza maturata sul campo in Ucraina
All’interno di questo ecosistema difensivo di massima sicurezza, ESET porta in dote la propria visibilità globale sulla telemetria delle minacce e l’esperienza sul campo maturata direttamente al fianco dei difensori informatici che proteggono le infrastrutture critiche nei teatri di conflitto reali, inclusa l’Ucraina.
“Purtroppo viviamo in un’epoca di crescenti minacce informatiche che cercano di minare la nostra società e sfidare i nostri valori. Per questo siamo entusiasti di unirci a questa importante iniziativa che mira ad aumentare in modo collaborativo la resilienza contro questi pericoli.”
— Martin Talian, Chief Corporate Solutions Officer di ESET.
I team di ricerca e sviluppo (R&D) del gruppo continueranno a potenziare le proprie soluzioni AI-native e cloud-first integrando i dati di contesto derivanti dall’accordo con la NATO, con l’obiettivo di anticipare e neutralizzare attacchi sofisticati prima che possano impattare sulla continuità operativa di governi, imprese e cittadini. L’unione delle capacità di calcolo deterministico, dell’analisi euristica basata sull’intelligenza artificiale e della supervisione strategica di esperti umani si afferma così come l’unica architettura in grado di garantire una vera cyber resilience su scala globale.






