La Polizia di Frontiera di Fiumicino contrasta abusivi della zona a traffico limitato

Roberto Imbastaro

La Polizia di Frontiera di Fiumicino ha smascherato un sistema messo in atto da un rilevante gruppo di noleggiatori con conducente con licenze rilasciate da comuni di diverse regioni italiane che, grazie a false dichiarazioni, riusciva ad ottenere il permesso di accesso alla zona a traffico limitato del Comune di Roma.

 

In particolare gli stessi, sfruttando la possibilita’ offerta dal Comune di Roma di inviare le richieste di permesso di accesso tramite il portale internet ed avvalendosi delle prerogative previste dalla cosidetta legge Bassanini, in relazione alle possibilita’ di produrre autocertificazioni, dichiaravano il possesso di licenza da NCC  in realta’ mai ottenute o comunque revocata dalle autorita’ emittenti, per abusi commessi durante il periodo di validita’ delle stesse.

 

Le indagini, avviate dalla Polaria di Fiumicino, gia’ nel 2015, hanno permesso, dopo l’analisi di circa 200 posizioni, di accertare come numerose dichiarazioni dei presunti noleggiatori erano relative a meri errori di compilazione o a carenze amministrative, sanabili mediante la produzione di ulteriore documentazione o comunque previo l’ottenimento di alcuni titoli autorizzativi mancanti.

 

In 31 casi, pero’, sono stati riscontrate palesi violazioni della normativa penale con conseguente deferimento degli stessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

 

Le indagini hanno portato al  rinvenimento e sequestro di 7 licenze false o revocate da tempo, con le quali gli indagati continuavano a esercitare l’attivita’ abusivamente.

 

La   collaborazione con le autorita’ comunali, infatti, ha permesso di riscontrare numerosi accessi quotidiani nella “ztl” di Roma delle vetture coinvolte a dimostrazione ulteriore dell’ esercizio abusivo dell’attivita’.