La pressione sui redditi delle famiglie spinge gli italiani ad anticipare gli acquisti natalizi – lo rivela una nuova ricerca di Sensormatic Solutions

redazione

Sensormatic Solutions, il portafoglio di soluzioni retail leader a livello globale di Johnson Controls, ha pubblicato la terza edizione del report annuale “Sondaggio sul sentiment dei consumatori europei per il periodo di Natale” da cui è emerso che quest’anno lo shopping natalizio comincerà in anticipo per la maggioranza degli acquirenti italiani. L’indagine rivela, inoltre, che i consumatori del nostro Paese dedicheranno più tempo alla ricerca di offerte, cercando di “congelare” i prezzi dei regali il prima possibile.

La survey condotta da Sensormatic Solutions su oltre 1.000 acquirenti italiani ha svelato che il 15% dei consumatori ha già iniziato gli acquisti natalizi alla fine di ottobre, un altro 50% inizierà a novembre, con un 22% che prevede di sfruttare il weekend del Black Friday per dare il via alla corsa ai regali.

Secondo l’indagine, l’aumento del costo della vita è un fattore che ha determinato l’anticipo delle spese natalizie. Quasi tre quarti (72%) degli italiani dedicheranno, infatti, più tempo alla ricerca di offerte per l’acquisto di regali, mentre il 39% ha dichiarato di voler anticipare gli acquisti per bloccare il prezzo ed evitare eventuali aumenti.

Quasi la metà (45%) dei consumatori ha affermato di voler acquistare con anticipo per evitare acquisti dell’ultimo minuto, mentre un altro 39% ha ammesso di farlo al fine di ridurre al minimo lo stress nel periodo precedente al Natale.

L’aumento del costo della vita spinge i consumatori italiani a essere più sensibili alla questione prezzi, tendenza confermata dal fatto che, per i due terzi (66%) di essi, il costo rappresenta il fattore più importante, con un incremento di 6 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

“Prezzi e disponibilità dei prodotti si stanno affermando come fattori chiave che influenzano il comportamento dei consumatori in concomitanza con le vendite natalizie di quest’anno”, commenta Andy Sumpter, retail consultant EMEA di Sensormatic Solutions. “Per questo motivo, numerosi retailer stanno già rispondendo con il congelamento dei prezzi, anche se risentono sensibilmente dell’aumento dei costi legati a supply chain, acquisti e forza lavoro”.

Con due terzi (68%) dei consumatori italiani che quest’anno prevedono di spendere meno a Natale, la garanzia del miglior prezzo in store è in cima alle preferenze (49%) tra i fattori che renderebbero gli acquirenti più propensi ad acquistare nel punto vendita. Una maggiore fiducia nella disponibilità degli articoli avrebbe il medesimo effetto per il 29% degli acquirenti. 

Lo shopping in store va ancora per la maggiore in Italia, con il 66% degli intervistati che prevede di effettuare acquisti nel punto vendita questo Natale e il 58% che ha dichiarato, invece, di voler procedere online con spedizione a casa. E a proposito di regali: oltre la metà degli italiani (56%) ha intenzione di acquistare abbigliamento, seguiti da elettronica (40%) e oggettistica e arredamento della casa (36%).

“Con il prezzo come parola d’ordine e la sensibilità allo stesso che spinge a una spesa natalizia cauta e anticipata, i retailer devono considerare che i loro abituali picchi di traffico nel punto vendita potrebbero non seguire quelli tipici delle Feste”, continua Sumpter.  “Ciò significa disporre di livelli di personale proporzionati a standard di servizio al cliente e customer experience in store adeguati e, dato che la disponibilità dei prodotti è tra le priorità degli acquirenti, considerare opzioni di fulfillment ulteriori, come il “clic-and-collect”, per soddisfare queste richieste e portare più traffico nel punto vendita”.

Per ulteriori informazioni sulle tendenze dello shopping natalizio, capire come i consumatori intendono fare acquisti durante il periodo di punta del 2022 e come i retailer possano ottimizzare le loro strategie per capitalizzare il “trimestre d’oro”, scarica il report completo.