La "Second Life" del cioccolato non piace alla Guardia di Finanza

giovanni De Roma

2500 kg. di cioccolato scaduto sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Rimini ad un’azienda operante nella commercializzazione di prodotti dolciari.

In particolare il quantitativo di cioccolato in tavolette, in parte sfuse ed in parte già confezionate, erano già scadute oppure presentavano evidenti segni di cattiva conservazione.

I militari della Guardia di Finanza hanno rinvenuto documenti ed un timbro datario che hanno permesso di appurare come quell’ingente quantitativo di cioccolato dovesse essere “ricondizionato” per essere di nuovo collocato sul mercato.

La funzione dell’azienda, infatti, era quella di togliere dal prodotto i segni del tempo attraverso una particolare operazione di “pulizia”, per poi apporre nuovi timbri di scadenza prima di rivendere il prodotto così “rigenerato” agli ignari consumatori.

Sul posto è stato richiesto anche l’intervento dei funzionari sanitari dell’ASL di Rimini che hanno riscontrato l’assenza di ogni autorizzazione sanitaria.

Sono state inoltre sequestrate anche 130.000 etichette pronte per essere applicate sulle confezioni di cioccolato.

Al termine delle operazioni il titolare della ditta controllata, un 61enne lucano, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rimini per i reati di frode in commercio e detenzione ai fini commerciali di alimenti in cattivo stato di conservazione.