L’Aquila: ancora truffe sulle ricostruzioni post-terremoto

Giovanni De Roma

La vicenda nasce a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 e dei danni che il sisma aveva provocato ad un condominio di circa 70 appartamenti, sito nel capoluogo abruzzese.

Per quei danni era stato riconosciuto un contributo di circa 9 mln. e 500 mila euro, e sono stati proprio quei rimanenti 500.000 euro a mettere nei guai tre responsabili denunciati dai finanzieri del Comando Provinciale di L’Aquila.

Gli uomini delle fiamme gialle, verificando la gran mole di richieste di contributi per la ricostruzione post-terremoto degli edifici adibiti ad abitazioni e ad attività produttive, hanno accertato che l’impresa che aveva appaltato i lavori in quel condominio, in realtà, non li aveva eseguiti per un importo di mezzo milione di euro ancora da fatturare e liquidare.

Secondo quanto ricostruito dai militari della Guardia di Finanza aquilana l’amministratore delegato dell’impresa, in concorso con il progettista dei lavori e con l’amministratore del condominio, hanno compilato e presentato documenti attestanti lavori di ristrutturazione mai realizzati.

I soldi derivanti della tentata truffa, versati su un conto corrente intestato allo stesso condominio oggetto delle indagini, sono pertanto stati sequestrati su disposizione della locale Procura della Repubblica, mentre i tre responsabili sono stati denunciati per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e per falsità materiale commessa da privato in atto pubblico.