L’Aquila: maltrattamenti nell’asilo "Cip & Ciop"

Eugenia Scambelluri

Maltrattamenti all’Asilo Nido Cip&Ciop,  struttura privata convenzionata con il Comune di L’Aquila, sono stati scoperti dalla Polizia di Stato che ha eseguito nella serata di ieri tre ordinanze applicative della misura cautelare del divieto di esercitare temporaneamente un’attività professionale ai danni di tre maestre. Le indagini, nate dalla denuncia di due educatrici tirocinanti (andate volontariamente subito via dall’asilo), sono state compiute dalla Squadra Mobile di L’Aquila nel periodo compreso tra il 21 luglio ed il 9 agosto 2014 e dal 25 agosto ed il 5 settembre di quest’anno, e hanno evidenziato attraverso intercettazioni ambientali audio-video 33 comportamenti ritenuti forme di maltrattamento.

 

Urla, rimproveri e frasi offensive nei confronti dei bambini, alimentazione con commistione di bicchieri, vasetti e posate, strattoni e ore ed ore sopra i seggioloni, soli, incustoditi e senza ricambio dei pannolini. In un caso, solo in uno, le riprese video effettuate con delle telecamere posizionate dagli agenti della Squadra Mobile, hanno evidenziato pure uno scappellotto dato da una maestra ad un bimbo; in due casi, solo in due, si è visto forzare i bambini nell’alimentazione, costringendoli ad ingoiare, loro malgrado, il cibo.

 

La perizia tecnica richiesta dal P.M., prodotta da una psicoterapeuta esperta in psicologia e giurisdizione minorile ed in abusi e maltrattamenti su infanti e adolescenti, ha ulteriormente fatto risaltare i comportamenti ascritti alle educatrici, in relazione soprattutto alla funzione importantissima che un asilo nido deve svolgere per favorire un armonico sviluppo cognitivo e comunicativo del bambino attraverso le corrette stimolazioni sensoriali, motorie ed affettive, che deve acquisire.