Le soluzioni Ascom impiegate per garantire la sicurezza del Centro Covid Pegaso di Prato

redazione

Rapidità. Efficienza. Facilità d’uso. Un ambiente di cura che accoglie pazienti, come quelli Covid positivi, caratterizzati da un possibile rapido deterioramento delle condizioni di salute necessita di soluzioni che rispondano a questi 3 macro-requisiti permettendo, soprattutto in mobilità, una comunicazione quanto più rapida ed efficace tra i degenti e lo staff, per rispondere in modo informato ed efficace ad eventuali allarmi ed eventi che possono incidere negativamente e velocemente sullo stato di salute dei pazienti.

Il nuovo Centro Covid Pegaso di Prato rientra in tale tipologia di struttura sanitaria e si caratterizza, fin dalla sua impostazione di base, per essere una struttura molto flessibile, all’interno della quale si è deciso di dare più spazio e “agibilità” a chi viene ricoverato e a chi vi lavora, seguendo le indicazioni ricevute dai clinici coinvolti in fase di progettazione. Un ambiente di questo tipo ha una fisiologica necessità di attuare comunicazioni il più rapide, sicure e funzionali possibili e le soluzioni in mobilità di Ascom rispondono appieno a tali richieste.

Ogni paziente viene dotato del pratico e funzionale terminale mobile i63 – device purpose-built per l’ambiente sanitario interamente sanificabile – caratterizzato dalla presenza di un “push button alarm” che il paziente può schiacciare per inviare “in un click” un allarme al personale infermieristico qualora necessitasse di assistenza. L’infermiere riceve immediatamente la segnalazione sul proprio i63 con l’indicazione precisa del posto letto paziente che ha inviato la segnalazione. Il tutto orchestrato dalla piattaforma software Ascom Unite per la gestione di allarmi e messaggi in mobilità.

L’ulteriore grande vantaggio di tale tipologia di soluzione risiede nel fatto che non richiede alcun tipo di cablaggio, consentendo in tal modo tempi di installazione e configurazione rapidi e funzionali. In un momento di crisi come quello attuale – dove molto spesso le strutture di cura si trovano in tempi stretti a dover risolvere problematiche impattanti a livello di sicurezza e ottimizzazione dei flussi di cura – l’aspetto della rapida disponibilità e implementazione di una soluzione riveste un’importanza fondamentale.

“La crisi pandemica attualmente in corso ha rappresentato e continua a rappresentare per la nostra realtà aziendale un momento di profonda riflessione e di ricalibrazione a livello strategico al fine di comprendere appieno i cambiamenti avvenuti e le nuove e, per alcuni versi, inaspettate criticità che le strutture ospedaliere si trovano a dover affrontare quotidianamente. Essere parte di questo importante progetto è per noi motivo di orgoglio e di consapevolezza di essere riusciti, ancora una volta, a dare un piccolo ma significativo contributo al fine di raggiungere lo scopo principale di ogni struttura di cura: la salvaguardia della salute dei pazienti e della sicurezza degli staff che vi operano” dichiara l’Ing Francesco Deventi, Director sales di Ascom Italia.

Il terminale i63 fa parte della gamma di soluzioni in mobilità Ascom in grado di offrire sempre una soluzione funzionale ed efficace alle problematiche legate ai workflow in mobilità, grazie soprattutto ad un ampio range di applicazioni ideate per contribuire alla sicurezza di operatori e pazienti e all’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse a disposizione di una struttura di cura. Il tutto garantito da un elevato grado di sanificabilità dei terminali mobili che li rende strumenti importanti per affrontare l’attuale situazione legata all’epidemia di Covid-19.