Lecce: 3 quintali di marijuana in spiaggia

Leonardo Ricci

Forse fidavano sul fatto che le forti correnti fredde che in questi giorni sferzano le coste italiane avrebbero tenuto gli elicotteri negli hangar, ma le cose non sono andate come previsto e tre quintali di marijuana “importati via mare” sono finiti nelle mani dei finanzieri.

E’ questa la breve cronaca dell’ultimo sequestro di droga compiuto dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale (ROAN) della Guardia di Finanza di Bari, avvenuto tra le località di Torre Chianca e Torre Rinalda in provincia di Lecce.

I piloti del Reparto Aeronavale comandato dal Colonnello Maurizio Mauscarà, infatti, erano come sempre in perlustrazione aerea sulla zona e quando hanno notato la presenza di un gommone spiaggiato sull’arenile, con a bordo alcuni borsoni mentre altri erano sparsi nelle vicinanze, non hanno esitato ad atterrare per valutare da vicino quella strana circostanza.

Contemporaneamente all’atterraggio del velivolo sono state avvisate le autopattuglie dei Reparti territoriali del Corpo affinché, con l’ausilio di quelle dei Carabinieri, convergessero sulla zona alla ricerca degli occupanti del natante.

I sospetti dei militari si rivelavano ben presto fondati poiché i voluminosi borsoni contenevano marijuana, perfettamente avvolta nel cellophane per preservarla dall’umidità del trasposto marittimo. Considerata la ridotta dimensione del gommone, nonché le avverse condizioni meteo-marine di questi ultimi giorni, gli uomini della Guardia di Finanza non escludono che l’ingente carico di droga appena sequestrato possa essere stato trasbordato da un’imbarcazione più grande che, chiaramente, non avrebbe potuto raggiungere il sottocosta senza arenarsi o senza essere facilmente notata.

I responsabili dell’illecito trasporto, verosimilmente datisi alla fuga non appena sentito il rumore dell’elicottero delle fiamme gialle, sono comunque attivamente ricercati unitamente ai destinatari dello stupefacente che, una volta immesso sul mercato clandestino, avrebbe potuto fruttare agli stessi trafficanti una somma vicina al milione di euro.