Legambiente: scarichi fognari non a norma in Puglia

redazione

" Anche in Puglia evidenziamo la situazione di inquinamento causata da alcune foci e da scarichi fognari non a norma”. E’ uno dei dati resi noti oggi dal vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani, oggi a Bari per illustrare i risultati del monitoraggio sullo stato di salute delmare in Puglia nell’ ambito della campagna promossa da Goletta Verde. ” Il nostro monitoraggio – ha detto – conferma quanto gia’ emerso dai dati dell’ Istat secondo cui la Puglia con il 60% e’ la quartultima regione d’ Italia per percentuale di popolazione servita da un efficiente servizi di depurazione. Si tratta di un dato inferiore alla già modesta media nazionale del 76% ed addirittura più basso del 66% su cui si attestano le altre regioni del Sud e le Isole. Dei 109 comuni italiani oggetto della recente condanna da parte della Corte di Giustizia Europea 6 ricadono in Puglia (Casamassima, San Vito dei Normanni, Casarano, Porto Cesareo, Supersano e Taviano)”. ” I dati di Goletta Verde – ha aggiunto Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia – confermano lo scenario emerso in Puglia sul fronte del contrasto da parte della magistratura alla mancata o inadeguata depurazione. Ci appelliamo alla Regione affinche’ metta in campo le risorse umane ed economiche necessarie al controllo del corretto funzionamento degli impianti esistenti, oltre a definire una strategia concreta per garantire a tutta la popolazione pugliese un’ adeguata copertura fognaria e depurativa”. ” Non e’ il sistema di depurazione che ha delle pecche. – ha replicato l’ assessore regionale alla protezione civile, Fabiano Amati – I dati ci dicono che bisogna accelerare l’ entrata in funzione di alcuni depuratori in zone dove non ci sono. Abbiamo la necessita’ dei depuratori”.