L’Europa presenta le nuove regole per la sicurezza degli oggetti connessi

Narciso Galasso

Bruxelles ha presentato il nuovo regolamento per la cybersicurezza per gli oggetti connessi dell’Internet of Things (IoT).

La nuova normativa, proposta dal commissario del Mercato Interno Thierry Breton, vuole porre dei “criteri essenziali” a produttori e distributori in materia di cybersicurezza di tutti gli oggetti connessi, hardware o software. Sarà quindi vietato immettere sul mercato degli oggetti che comportano delle vulnerabilità conosciute. Infatti, gli oggetti che non rispetteranno queste norme saranno passibili di ammenda o potranno essere ritirati dal mercato.

Si stima che queste nuove regole potrebbero ridurre il costo degli incidenti informatici per le aziende fino a 290 miliardi di euro all’anno.

La norma riguarda auto, giochi, elettrodomestici e smartphone, che dovranno avere un marchio di garanzia in materia di cyber. Tutti i prodotti che hanno una componente digitale saranno soggetti al regolamento sia che si tratti di hardware sia che si tratti di software installato. I prodotti che rispettano i criteri fissati otterranno un marchio di qualità CE.

Rimangono invece esclusi i software open source, oltre le apparecchiature mediche e certe parti del settore automobilistico e aereo, che già dispongono di dispositivi di cybersicurezza regolamentati ed efficienti.

C’è però già un dato confortante: dalla consultazione pubblica già avvenuta è risultato che il 50% delle aziende partecipanti era già conforme alle richieste.