Lingotti d’oro sequestrati nell’alessandrino

Leonardo Ricci

Erano in attività di controllo economico del territorio, ma non immaginavano che da una normale ispezione stradale operata su un’autovettura potesse saltare fuori un lingotto d’oro da 15 chili il cui valore supera i 300.000 euro.

E’ questa la cronaca del “prezioso” sequestro che i finanzieri del Comando Provinciale di Alessandria hanno compiuto nella zona industriale di Valenza (AL) nei confronti del conduttore del mezzo che, sia pur dichiarando ai finanzieri di lavorare per conto di una società della zona, non è stato in grado di dare sufficienti spiegazioni sul quell’anomalo trasporto che, peraltro, era in palese violazione delle vigenti norme in materia di pubblica sicurezza.

Ogni lingotto del prezioso metallo, ancorché ottenuto dalla fusione di altre lavorazioni orafe, deve necessariamente recare un marchio identificativo attraverso il quale se ne può tracciare la legittima provenienza in ogni fase antecedente alla lavorazione e/o successiva collocazione sul mercato.

L’inosservanza di tali adempimenti, ancorché costituenti una violazione di ordine formale, vanno sempre opportunamente approfonditi; ed è proprio questo che le fiamme gialle alessandrine stanno ora accertando soprattutto per i possibili aspetti di evasione fiscale che sembrano essere connessi alla vicenda.