Ma in casa nostra siamo proprio così sicuri?

redazione

Gli infortuni domestici costituiscono un problema di salute di grandi dimensioni: nel nostro Paese, ogni anno, circa ottomila persone perdono la vita in seguito ad un incidente domestico, più del doppio rispetto ai morti per incidenti stradali.
La maggior parte di tali eventi è però prevedibile ed evitabile mediante l’adozione di comportamenti adeguati e di modifiche, talora anche piccole, degli ambienti di vita per renderli più sicuri.

I grandi adulti sono le persone che hanno la maggior probabilità di infortunarsi in casa dato il lungo tempo che in genere trascorrono in questo ambiente. Hanno tuttavia una bassa consapevolezza del rischio e spesso negano o sottostimano il rischio di cadere o addirittura fanno resistenza all’uso di dispositivi di supporto. Le cadute rappresentano l’aspetto più rilevante degli incidenti domestici in età senile in quanto causano tassi di mortalità e morbilità elevati, oltre a contribuire alla limitazione della mobilità e all’ingresso prematuro in residenze assistite.

Secondo i dati ISTAT, il 40-50% dei grandi adulti che vive in casa cade almeno una volta l’anno. Il 70% delle cadute avviene in camera da letto, bagno, cucina, scale, durante le attività quotidiane e nelle prime ore del mattino o della sera.
Le donne cadono più frequentemente degli uomini e si fratturano più facilmente. La frequenza delle cadute aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età.

In Veneto, il 50% circa dei ricoveri conseguenti a un incidente domestico (circa 7.000 l’anno)

riguarda un grande adulto sopra i 75 anni.

La cultura della sicurezza – spiega la dott.ssa Lorenza Gallo, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Ulss 5 Polesana, coordinatore del programma regionale – si costruisce fin da piccoli ed è basata su informazione, conoscenza e consapevolezza. Per questo il programma regionale prevede azioni e materiali pensati proprio per i bambini ma capaci di spingere anche gli adulti ad una maggiore attenzione verso comportamenti e scelte che riguardano l’ambiente domestico. Si tratta di un’educazione collettiva, che coinvolge davvero l’intera comunità, dagli operatori sanitari ai caregivers, a tutti i cittadini, di ogni età.

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Si tratta di un’iniziativa organizzata nell’ambito delle attività programmate nel 2017 – Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018 (DGR 749 del 14/05/2015) Programma 6.ID – Prevenzione degli Incidenti Domestici – del quale l’Azienda ULSS 5 Polesana è capofila.
Un progetto itinerante perché porta il tema “sicurezza in casa” tra la gente, nei luoghi che persone di ogni età frequentano abitualmente.

La conoscenza e l’informazione rappresentano infatti strumenti decisivi per diffondere una cultura della sicurezza, per aumentare il livello di consapevolezza e attenzione verso questo tema.
Il Programma di prevenzione degli incidenti domestici della Regione Veneto va proprio in questa direzione e l’attività 2017 si concentra sul portare la sicurezza domestica all’interno delle comunità, coinvolgendo tutte le realtà attive in ognuna delle 7 province.

Sono previsti spazi informativi, appuntamenti dedicati a bambini e ragazzi per coinvolgerli attivamente attraverso il gioco, anche con il contributo della mascotte AFFY, e attraverso attività educativo/didattiche, aree riservate agli adulti con incontri gestiti da Azienda Sanitaria, associazioni attive sul territorio, Forze dell’ordine, ecc…

Ecco le tappe:
13-14-15 ottobre – VERONA – CC La Grande Mela
20-21-22 ottobre – PADOVA – Centro Giotto
10-11-12 novembre -TREVISO – CC Tiziano
17-18-19 novembre – VICENZA – Il Grifone Shopping Center 24-25-26 novembre – VENEZIA – CC Valecenter
2-3 dicembre – ROVIGO – CC Il Porto
La tappa di Belluno è in via di definizione.