Mafia: 171 comuni sciolti, lezioni a Roma Tre

Paola Fusco

Sono 171 i comuni totali in Italia sciolti per infiltrazioni mafiose. La maglia nera spetta alla Campania, con 75 comuni, seguita da Sicilia con 49 e Calabria con 37. Chiudono la Puglia con 7, e Basilicata, Lazio e Piemonte, tutte con un solo comune. Tra le province è Napoli, in cui si è registrato il maggior numero di scioglimenti (44), seguita da Reggio Calabria e Palermo (33), e Caserta con 22. In 24 casi i Comuni sono stati sciolti più volte: 14 in Campania, 7 in Sicilia, 3 in Calabria. Di questo si parlerà nel secondo ciclo di lezioni di Storia della criminalità organizzata, che si terrà a partire da domani presso la facoltà di Giurisprudenza dell’università Roma Tre. Verranno analizzate le mafie dalle origini alle infiltrazioni nell’economia e alle connessioni con il tessuto politico e sociale; particolare attenzione sarà dedicata anche a temi come l’economia delle regioni meridionali, con specifico riferimento al condizionamento dovuto a una presenza mafiosa che ne ha condizionato lo sviluppo economico e sociale; gli affari criminali delle mafie, dall’agricoltura a forme più moderne di business, come il traffico di stupefacenti; l’evoluzione della Chiesa: dal silenzio alla parola, dall’incomprensione alla presa di distanza e alla scissione aperta tra Chiesa e mondo mafioso; i rapporti delle mafie il mondo della politica e con settori dello Stato.