Marina militare: conclusa esercitazione "AMPHEX 2013"

redazione
Si e’ conclusa nei giorni scorsi con la visita del Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito, Generale di Corpo d’ Armata Claudio Graziano e del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, l’ esercitazione Amphex 2013. Undici navi, un sommergibile, 23 aeromobili tra elicotteri e aerei a decollo corto e atterraggio verticale, quasi 3.500 uomini e donne tra equipaggi delle unita’ navali, personale della Forza Aerea e Fanti di Marina della Brigata Marina San Marco: 
queste le forze che dal 22 aprile scorso hanno preso parte all’ esercitazione, uno dei principali appuntamenti addestrativi della Marina Militare coordinato dall’ Ammiraglio di Squadra Filippo Maria 
Foffi, Comandante in Capo della Squadra Navale e Direttore dell’ esercitazione. Gli uomini e mezzi della Squadra Navale, sottolinea la Marina militare sul suo sito, sono stati divisi in due squadre contrapposte: da una parte la forza aeronavale (al comando del Contrammiraglio Carlo Massagli, Comandante le Forze d’ Altura) di uno Stato democratico membro delle Nazioni Unite , dall’ altra la flotta (comandata dal Contrammiraglio Domenico Di Capua, Comandante le Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera) di uno stato controllato da un governo autoritario e sospettato di violare i diritti umani. Uno scenario articolato e complesso che ha molto impegnato le 
capacita’ di Comando, coordinamento e controllo dei due Comandanti in mare. Nell’ Amphex, infatti, sono stati riprodotti tutti gli elementi delle moderne operazioni militari: dall’ impiego delle regole di 
ingaggio alle implicazioni di politica estera, passando attraverso il rapporto con i media. Tutto cio’ reso possibile dalla partecipazione di esperti del Ministero degli Affari Esteri, nel ruolo di Political 
Advisor, e da giornalisti esterni che hanno curato la realizzazione di quotidiani simulati, allo scopo di addestrare i Comandanti e i loro staff anche al rapporto con i media. Attuata interamente nel Mar 
Tirreno, l’ esercitazione ha toccato anche la zona del Poligono di Capo Teulada, dove ha avuto luogo lo sbarco della forza anfibia.