Marina Militare: conclusa l’esercitazione antinquinamento Scilla 2014

Elena Scambelluri

Si è conclusa ieri l’esercitazione antinquinamento “Scilla 2014”, principale attività addestrativa in tema di protezione ambientale organizzata annualmente dalla Marina Militare. L’attività si è articolata in due giornate: il 27 maggio si è svolto il Seminario antinquinamento presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina, mentre nella giornata di ieri ha avuto luogo nelle acque antistanti la città di Scilla, l’esercitazione navale. Sono state impegnate nella simulazione di attività di antinquinamento marino i pattugliatori Orione, Cassiopea e Vega, del Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa costiera di Augusta, Comforpat, insieme alla motocisterna costiera Favignana nel ruolo della petroliera sinistrata. La “Scilla 2014” è stata un’ esercitazione a spiccata connotazione “green”: per la prima volta infatti, dopo la sperimentazione dello scorso gennaio, tutte le navi della Marina impegnate nell’esercitazione hanno impiegato l’innovativo gasolio navale verde, a specifica NATO F76, ricavato da biomasse vegetali e prodotto negli stabilimenti Eni di Venezia – Porto Marghera. I pattugliatori impiegati durante l’esercitazione, sono concepiti per intervenire efficacemente in caso di emergenze ambientali marine anche su vasta scala, disponendo di sistemi di disinquinamento per affrontare le criticità di un’emergenza ambientale nazionale, confermando l’efficacia e la prontezza di una risorsa a disposizione del Paese. La Marina Militare italiana è la prima in Europa a sperimentare operativamente il green diesel, in anticipo anche rispetto alla scadenza europea che prevede l’uso del 10% di frazione bio entro il 2020.