Maroni: “Stop per tutto il torneo alle trasferte per i tifosi del Napoli”

Paola Fusco

Per i tifosi del Napoli niente trasferte per tutto il campionato. Questo è quanto stabilito dal ministro dell’Interno Maroni dopo le riunioni dell’Osservatorio e del Comitato analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive. I tifosi protagonisti di disordini e atti di violenza verranno inoltre denunciati per associazione a delinquere: “Manderò una direttiva ai prefetti – ha spiegato Maroni – che dispone l’individuazione di tutti coloro che hanno partecipato ieri a quel ‘mucchio selvaggio’ perché non partecipino alle manifestazioni sportive per i prossimi due anni. Inoltre saranno denunciati alla magistratura per associazione a delinquere”. Gli ultrà vanno puniti, ha ribadito il Ministro, “non solo non partecipando alle manifestazioni sportive, ma considerandoli un’associazione a delinquere. Nei confronti di queste persone ci vuole tolleranza zero”. Le indagini sono concentrate soprattutto su gruppi organizzati, in particolare quelli attivi nella curva A del San Paolo, già in passato protagonisti di incidenti e scontri con le forze dell’ordine. L’eventuale contestazione del reato associativo sarebbe collegata alla possibilità di dimostrare che gli incidenti siano stati in qualche modo programmati dai gruppi di tifosi. Maroni ha poi aggiunto che per alcune partite a rischio si potrebbe anche arrivare alla scelta delle porte chiuse e ha annunciato per la giornata odierna l’invio di ispettori a Napoli per accertare le responsabilità del questore e del prefetto. Ma gli accertamenti, finalizzati a stabilire eventuali sottovalutazioni del rischio, riguarderanno lo stesso Viminale: “Stiamo facendo una verifica interna al ministero, anche se la trasferta era stata autorizzata dall’Osservatorio, che negli ultimi tre anni ha svolto un egregio lavoro” ha concluso il Ministro. Già alcuni giorni fa il capo della Polizia Antonio Manganelli aveva sottolineato la necessità di seguire una linea di estremo rigore, ma “valutando il livello di rischio caso per caso perché non si può arrivare alla chiusura generalizzata degli stadi e bisogna tutelare chi vuole assistere pacificamente alle partite”. Proprio su indicazione di Manganelli questa mattina a Napoli è arrivato il vicecapo della Polizia, prefetto Nicola Cavaliere, accompagnato dal direttore della Direzione centrale anticrimine Francesco Gratteri, per incontrare il questore Antonino Puglisi e dirigenti della Questura. Nel pomeriggio, Cavaliere e Gratteri si recheranno in Procura dove incontreranno i vertici dell’ ufficio inquirente.