Mausoleo romano sepolto da tonnellate di rifiuti

Gian Luca Berruti

Un mausoleo di epoca romana risalente al II secolo d.C. è stato rinvenuto sotto 58 tonnellate di rifiuti speciali dai finanzieri del Comando Provinciale di Napoli. Il ritrovamento dell’antichissimo edificio, al cui interno sono ancora visibili stucchi e decorazioni di notevole pregio, è avvenuto durante il sequestro di un’area di circa 1.700 m.q. sita nel comune di Pozzuoli (NA) dove era stata illegalmente depositata una vera propria montagna di rifiuti speciali.

La gran parte dei rifiuti era stata occultata all’interno di alcuni ruderi presenti nell’area, uno dei quali d’interesse storico-culturale denominato “Torre Poerio” e risalente al XVII sec. Nel corso delle operazioni, le Fiamme Gialle partenopee si sono accorte che un’itera porzione di un casolare era stata deliberatamente fatta crollare allo scopo di occultare altri rifiuti ed hanno così deciso di approfondire i controlli.

Gli stessi finanzieri, con l’ausilio di una pala meccanica, hanno rimosso il materiale di risulta provocato dal crollo ed hanno così scoperto l’ingresso di un cunicolo sotterraneo, delimitato da travi in marmo.

Richiesta l’assistenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Cuma, è stata così accertata l’esistenza del mausoleo romano, dentro il quale personaggi senza scrupoli avevano scaricato altri rifiuti speciali. L’intera area è stata dunque sequestrata mentre il proprietario e l’occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale.