Mazzetta da 500 euro, arrestato un funzionario doganale

Giovanni De Roma

Era stato da poco oggetto di un controllo doganale ma, dopo aver pensato di averlo superato senza problemi, si è visto richiedere da un funzionario doganale una mazzetta da 500 euro.

E’ questa la vicenda nella quale sono stati coinvolti un imprenditore agricolo romano ed un funzionario doganale in servizio ad Avezzano.

In particolare il funzionario aveva rappresentato all’imprenditore l’esistenza di alcune irregolarità amministrative legate all’acquisto di gasolio per uso agricolo in relazione alle quali avrebbe minacciato pesanti sanzioni oltre ad una denuncia penale.

Per ovviare a quella che si palesava come una situazione davvero difficile, il dipendente pubblico infedele aveva proposto al presunto contravventore di “aggiustare” il tutto in cambio della “modica” somma di 500 euro a fronte degli 8.000 dell’ipotizzata multa.

Fingendosi inizialmente d’accordo con quella proposta, l’imprenditore decideva però di raccontare tutto ai finanzieri della locale Compagnia i quali, su indicazione dell’Autorità Giudiziaria, predisponevano le attività tecniche per incastrare il concussore.

L’imprenditore veniva quindi dotato di microfono e microcamera attraverso i quale registrare lo scambio di denaro mentre le banconote della “mazzetta” che avrebbe dovuto consegnare venivano contrassegnate in maniera inequivocabile.

Sul luogo dell’incontro, oltre all’imprenditore ed al citato funzionario, erano appostati in “ascolto” anche i finanzieri, intervenuti per arrestare il doganiere non appena incassato il denaro.

Le fiamme gialle marsicane stanno ora verificando se si sia trattato di un episodio isolato o se vi siano stati in passato altri precedenti.