In occasione del Mobile World Congress, Huawei ha presentato i nuovi prodotti SuperPoD, tra cui Atlas 950 SuperPoD e TaiShan 950 SuperPoD, insieme a una serie di soluzioni di computing. Durante l’evento di lancio Seaway Zhang, President of the Computing Product Line di Huawei, ha riaffermato l’impegno dell’azienda a favore di un approccio open source e di una collaborazione aperta, con l’obiettivo di implementare una solida infrastruttura di computing resiliente e di offrire una nuova opzione a livello globale.
L’innovazione tecnologica al servizio di un’infrastruttura di calcolo resiliente
Con la rapida evoluzione delle tecnologie di intelligenza artificiale e di modelli che ormai utilizzano trilioni di parametri, l’AI agentica sta iniziando a penetrare nei processi produttivi fondamentali di numerosi settori industriali. Questo sta aumentando la domanda di una maggiore capacità di calcolo e di una minore latenza. Tuttavia, questi modelli di grandi dimensioni mettono sotto pressione i limiti dello scaling orizzontale convenzionale: cluster di dimensioni maggiori, infatti, registrano spesso livelli di utilizzo inferiori e interruzioni frequenti dei processi di addestramento.
Huawei ha risposto a queste sfide con l’innovativa interconnessione UnifiedBus per i SuperPoD. La rivoluzionaria architettura di sistema “cluster + SuperPoD” è progettata su misura per rispondere alla crescente domanda di computing e accelerare l’evoluzione dell’AI. Al salone di Barcellona, Huawei ha presentato le sue ultime soluzioni SuperPoD, tra cui Atlas 950 SuperPoD e Atlas 850E. Basati su UnifiedBus, questi prodotti sono adatti a una vasta gamma di scenari di addestramento e inferenza AI. L’Atlas 950 SuperPoD, per esempio, connette fino a 8.192 NPU tramite UnifiedBus, offrendo una larghezza di banda ultra-elevata, una latenza ridottissima e un indirizzamento di memoria unificato. La soluzione, inoltre, opera come un unico computer logico per attività come apprendimento, ragionamento ed elaborazione.
Huawei ha inoltre presentato TaiShan 950 SuperPoD, il primo SuperPoD del settore dedicato al computing general-purpose, insieme ai server di nuova generazione come TaiShan 500 e TaiShan 200. Queste soluzioni offrono opzioni di calcolo flessibili per carichi di lavoro con livelli di intensità variabili da alta a bassa intensità.
L’Open source e la collaborazione aperta promuovono un ecosistema simbiotico
Huawei continua a promuovere l’open source e i sistemi aperti, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione degli sviluppatori e favorire la crescita dell’ecosistema. L’azienda svolge un ruolo fondamentale nell’avanzamento di openEuler, che è cresciuto rapidamente fino a diventare una delle principali comunità di sistemi operativi open source al mondo. Huawei ha inoltre reso completamente open source la propria architettura di calcolo eterogeneo CANN. Attraverso un disaccoppiamento stratificato, tutti i componenti software – dalle librerie di operatori e di accelerazione, al calcolo grafico, fino ai linguaggi di programmazione – sono liberamente disponibili per gli sviluppatori. CANN supporta, inoltre, comunità e progetti open source come Triton, TileLang, PyTorch, vLLM e verl, offrendo agli sviluppatori maggiore accessibilità ed efficienza operativa.
Man mano che l’intelligenza trasforma i settori industriali, Huawei riconferma il proprio impegno nel mettere a disposizione fondamenta di calcolo resilienti e un ecosistema simbiotico con l’obiettivo di offrire una nuova alternativa strategica nell’era dell’AI.
MWC Barcelona 2026 è in calendario fino ad oggi, 5 marzo, a Barcellona. Durante l’evento, Huawei ha presentato i suoi ultimi prodotti e soluzioni presso lo stand 1H100 nel padiglione 1 della Fira Gran Via.





