Multe salate ma senza esito produttivo

Eugenia Scambelluri

Assosegnaletica/Anima (Confindustria) torna alla carica sul problema dato che l’art. 208 del Codice della Strada – spiega l’associazione – non lascia spazio all’immaginazione, stabilendo che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie siano destinati a interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e  manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale; ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade. Tra l’altro, con la crisi e alcune deroghe, per chi salda subito la multa si evidenzia un calo degli introiti dei Comuni in riferimento alle multe. Una ragione in più per finalizzarle nel modo corretto e secondo quanto previsto per legge.