Nel blitz antidroga spuntano i Chihuahua

Ernesto Bruno

Era un normale attività anti-droga quella che le unità cinofile della Guardia di Finanza di Reggio Calabria stavano svolgendo presso la stazione ferroviaria di Villa San Giovanni (RC), ma il fiuto di “Urna”, uno splendido esemplare di pastore tedesco, ha stavolta scovato non della droga ma 6 cuccioli di chihuahua non ancora svezzati e di non oltre un mese e mezzo di età.

Gli stessi cuccioli erano stati nascosti all’interno di un trasportino di plastica che un 26enne di origini ungheresi aveva con sé, ma la presenza dell’uomo, appena sceso da un treno proveniente da Roma e diretto in Sicilia, ha subito generato un palese nervosismo nel cane antidroga delle Fiamme Gialle.

Questa volta però, più che la ricerca delle sostanze stupefacenti, in “Urna” sembra aver prevalso l’istinto materno visto il particolare “pathos” con il quale ha segnalato quello stesso trasportino al suo finanziere-conduttore.

Nell’angusto contenitore, infatti, erano stati stipati i 6 piccolissimi cuccioli, peraltro visibilmente spossati dal lungo viaggio.

Il giovane magiaro, partito dal proprio paese con un biglietto ferroviario interrail, è stato così denunciato a piede libero per traffico illecito di animali da compagnia, in violazione dell’art. 4 della legge 4 novembre 2010, nr. 201.

Lo stesso trafficante di animali, già gravato da diversi precedenti penali specifici, rischia ora la reclusione da tre mesi a un anno ed una multa da 3.000 a 15.000 euro.

I cuccioli, tutti di provenienza clandestina e sprovvisti di qualsiasi documentazione sanitaria, sarebbero stati rivenduti sul mercato legale nazionale dopo essere stati dotati di falsi pedigree, facendo fruttare ai trafficanti un guadagno stimato tra i 5.000 ed i 7.000 euro.

I piccoli chihuahua, dopo essere stati rifocillati e visitati dal veterinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente assegnati alla locale sezione della “Lega Nazionale per la Difesa del Cane”, in attesa di essere successivamente affidati alle famiglie dei finanzieri che si sono da subito mostrate interessate a garantire affetto ed un ambiente accogliente a questi cuccioli già abbastanza sofferenti per il prematuro distacco che hanno subito dalla madre.