Oggi quasi la metà degli italiani dichiara di effettuare la maggior parte dei propri acquisti online

redazione

 I vari lockdown e le restrizioni dovute alla pandemia hanno dato un impulso significativo alla crescita dell’e-commerce, sia dal punto di vista del maggior numero di aziende che vi si sono avvicinate, sia per quanto riguarda il numero di acquisti effettuati.
In base a quanto emerge da un recente sondaggio* svolto da Skebby.it, l’innovativa piattaforma che offre servizi professionali di mobile marketing & service, è, infatti, ben il 46% degli italiani, quindi, quasi la metà, a dichiarare di effettuare oltre il 60% dei propri acquisti online, mentre prima della pandemia era appena il 20%, mostrando come sia, dunque, più che raddoppiato il numero delle persone che preferisce oggi l’e-commerce rispetto alle tradizionali attività commerciali.
L’indagine, che è stata svolta in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, rivela anche come questo fenomeno abbia riguardato tutti i principali paesi europei, con valori e trend di crescita non troppo dissimili, sebbene il nostro paese sia quello dove l’effettivo incremento sia stato maggiore rispetto agli altri (+130%).
La Germania, infatti, è partita con il 22% delle persone che effettuavano la maggior parte dei loro acquisti online per arrivare oggi al 45%, mentre la Spagna è passata dal 25% al 47%. Il Regno Unito, che dei paesi oggetto dell’indagine è quello dove la propensione verso l’e-commerce è tradizionalmente più forte, è passato, invece, dal 27% al 53%. Il raddoppio della percentuale si è verificato poi anche in Francia, il paese dove l’e-commerce è partito nel 2020 da appena il 19% per arrivare oggi al 38%.
“La pandemia ha indiscutibilmente contribuito alla crescita dell’e-commerce e il nostro sondaggio ne mostra l’effettiva portata sia in Italia, sia negli altri paesi del nostro continente.”, ha affermato Domitilla Cortelletti, Marketing Manager di Skebby.it, che ha proseguito “Parallelamente al deciso incremento alle vendite online, si è assistito anche a un sensibile aumento dell’uso di strumenti per comunicare con i clienti nelle varie fasi dell’acquisto, dalla conferma d’ordine a quella di spedizione e di consegna della merce. Tra questi spiccano su tutti gli SMS che, grazie agli elevati tassi di lettura e alla quasi assenza di spam, sono spesso preferiti alle e-mail da parte delle aziende che si occupano di commercio elettronico.”, ha concluso Cortelletti.