Cyberint, società di Check Point Software Technologies Ltd. (NASDAQ : CHKP), pioniere e leader globale nelle soluzioni di sicurezza informatica, ha rilevato una campagna prolungata e multivettoriale di guerra informatica e dell’informazione, nel corso delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Le autorità italiane hanno sventato attacchi informatici alle infrastrutture, pochi giorni prima della cerimonia di apertura. Si sono registrati attacchi con deepfake generati dall’intelligenza artificiale, che prendevano di mira gli atleti ucraini, e attraverso hacktivisti filo-russi, che hanno intensificato la pressione durante i Giochi. Le difese hanno tenuto, ma la campagna ha messo in luce come i grandi eventi internazionali siano un bersaglio d’interesse prioritario per gli attacchi cyber.
Attacchi da parte di Stati
- Attacchi informatici di origine russa hanno preso di mira i siti web delle sedi olimpiche e gli hotel nei giorni precedenti la cerimonia di apertura del 6 febbraio. Il governo italiano ha confermato di aver sventato la campagna.
- Il gruppo di hacktivisti filo-russi NoName057(16) ha rivendicato la responsabilità di alcuni attacchi DDoS contro il ministro degli Esteri italiano e le infrastrutture olimpiche, presentando gli attacchi come una ritorsione per la posizione politica dell’Italia.
Disinformazione creata con l’Intelligenza Artificiale
- Con l’obiettivo di screditare la delegazione ucraina, è stato creato un finto servizio giornalistico della CBC, che ha utilizzato la clonazione vocale di giornalisti reali per far passare il falso messaggio che agli atleti ucraini sarebbero state assegnate sistemazioni scadenti a causa di comportamenti scorretti tenuti in passato.
- Un falso video con il marchio Euronews affermava che gli atleti ucraini non sarebbero tornati a casa dopo i Giochi, insinuando che volessero evadere il servizio militare.
Il team di fact-checking della CBC ha rivelato un video manipolato che utilizza in modo fraudolento il loro corrispondente per diffondere informazioni false sugli ucraini ai Giochi invernali di Milano-Cortina. [cbc.ca]
Secondo una ricerca condivisa con The Cube da Antibot4Navalny, i video fuorvianti fanno parte di un più ampio sforzo coordinato, contro i Giochi di Milano Cortina. Gli investigatori affermano che i filmati recano le firme dell’operazione “Matryoshka”, precedentemente collegata dagli analisti alle reti russe. La loro analisi ha finora identificato almeno 35 video falsificati che si presentano come media legittimi, organismi di ricerca e organizzazioni governative, insieme a copertine di riviste ritoccate e post sui social media manipolati legati alla stessa campagna.
Malware per il furto di credenziali
Check Point ha osservato che nell’ultimo trimestre l’Italia ha registrato un’impennata delle attività malware per il furto di credenziali, con oltre 1.600 infezioni registrate legate a famiglie di malware come Stealc, Lumma, Arthouse Cloud stealers e logger con marchio DarkSide.
Tra oltre 100.000 URL trapelati, le vittime italiane hanno esposto le credenziali attraverso router domestici (2.764), portali scolastici (1.651), servizi governativi (3.329), banche/finanza (1.447), e-Commerce (5.609), servizi di streaming (1.599), account informatici (5.435), account di gioco, social network, dashboard di telecomunicazioni e siti di viaggi (103.961).
I dati mostrano che le vittime italiane hanno perso in massa password, cookies, token, dati di sessione SPID e login di cripto-exchange memorizzati nel browser, consentendo agli attaccanti di accedere immediatamente alle identità digitali.
Immagine 3 – Un sito web malevolo Olympics-2026[.]shop che abusa del marchio Milano-Cortina 2026
Cosa ha funzionato
- L’Agenzia nazionale italiana per la sicurezza informatica (ACN) ha gestito un centro di comando dedicato al monitoraggio delle minacce in tempo reale, la condivisione di informazioni e il coordinamento delle crisi, che costituisce un modello per i futuri Paesi ospitanti.
- La collaborazione pubblico-privato tra i servizi di sicurezza italiani, gli organizzatori olimpici e i fornitori ha consentito una rapida risposta agli incidenti, in particolare nel neutralizzare la campagna DDoS russa prima dell’apertura.
- Gli strumenti di difesa assistiti dall’intelligenza artificiale hanno permesso ai team di sicurezza di rilevare anomalie e gestire l’elevato volume di allarmi durante i giorni di picco dell’evento.
- Il monitoraggio preventivo dell’esposizione delle credenziali ha consentito di intervenire preventivamente sugli account prima che gli aggressori potessero intensificare l’accesso.
La disinformazione creata dall’intelligenza artificiale rivolta ad atleti, delegazioni e squadre nazionali rappresenta un vettore di minaccia mirato, che richiede capacità proattive di contro-narrazione, monitoraggio basato sull’intelligence e difesa coordinata delle informazioni, non solo controlli tecnici informatici. Inoltre, la dispersione geografica delle sedi ospitanti ha creato una superficie di attacco estesa che gli attaccanti possono sfruttare attraverso lacune giurisdizionali, disomogeneità nella sicurezza e ritardi nel flusso di informazioni. L’impronta di Milano-Cortina, che si estende su quattro regioni amministrative e oltre 22.000 km², ha dimostrato quanto rapidamente possano emergere lacune operative in assenza di strutture di comando e controllo prestabilite e unificate.
Qualche consiglio di difesa per le organizzazioni:
- Applicare l’autenticazione a più fattori (MFA) in modo universale su tutti i sistemi relativi agli eventi. Il credential stuffing tramite password riutilizzate rimane uno dei principali vettori di movimento laterale.
- Monitorare l’esposizione delle credenziali nei mesi precedenti gli eventi, non solo durante i periodi di picco. Gli attaccanti raccolgono le informazioni in anticipo e le sfruttano in un secondo momento.
- Condurre revisioni della supply chain di tutti i fornitori e partner terzi. L’infrastruttura moderna dei Giochi comprende centinaia di punti di accesso indiretti, ciascuno dei quali rappresenta un potenziale vettore di ingresso.
- Condurre esercitazioni teoriche specifiche per scenari di ingegneria sociale amplificata dall’intelligenza artificiale e di furto d’identità basato su deepfake.
“I Giochi di Milano-Cortina hanno saputo tenere sotto controllo gli attacchi informatici, arginando gli incidenti, a testimonianza della preparazione dell’Italia e dell’efficacia del lavoro di intelligence pre-evento”, afferma Roberto Pozzi, Vice President Sud Europa per Check Point. “Tuttavia, la campagna di attacco ha dimostrato che la soglia per le interferenze ibride durante i grandi eventi continua a essere critica. L’intelligenza artificiale ha reso la disinformazione di alta qualità economica e scalabile e le tensioni geopolitiche hanno fornito agli attori statali una chiara motivazione. Inoltre, la complessità delle moderne infrastrutture olimpiche crea una superficie di attacco che nessuna organizzazione può difendere da sola”.





