OpenAI limita il rilascio di un modello di AI dopo una richiesta dell’amministrazione Trump

redazione

OpenAI ha lanciato un’anteprima limitata della nuova famiglia di modelli GPT-5.6: SolTerra e Luna. Sol è la versione più avanzata, focalizzata su ragionamento complesso, programmazione e attività di cybersecurity, mentre Terra e Luna offrono alternative a costi inferiori.

L’accesso è attualmente limitato a partner selezionati, a seguito di una richiesta, secondo quanto riportato, dell’amministrazione Trump di scaglionare il rilascio per ragioni di sicurezza nazionale.

OpenAI afferma che una disponibilità più ampia su ChatGPT, Codex e tramite la sua API è prevista nelle prossime settimane. I modelli includono inoltre funzionalità di cybersecurity potenziate e protezioni di sicurezza più solide contro gli usi impropri.

Il commento di Jake Moore, Global Cybersecurity Advisor di ESET

“GPT-5.6 sembra destinato a diventare uno strumento di produttività importante per i team di sicurezza, con un’attenzione più marcata alle attività complesse piuttosto che alla velocità delle risposte. Tuttavia, è inevitabile che anche gli hacker ne colgano i potenziali vantaggi e possano tentare di manipolarlo per finalità malevoli. Sebbene sia incoraggiante che OpenAI ponga l’accento sull’individuazione delle vulnerabilità, ogni miglioramento nel campo della sicurezza spesso, paradossalmente, offre anche agli attaccanti nuovi modi per accelerare le proprie capacità.

Con ogni aggiornamento, un numero sempre maggiore di organizzazioni deve essere meglio preparato ad affrontare attacchi sconosciuti e nuovi punti di accesso non ancora individuati, per proteggere in modo più efficace dati e reti. Inoltre, non si tratta di un caso isolato, poiché d’ora in avanti l’AI verrà continuamente utilizzata per metterne alla prova i limiti e individuarne vulnerabilità.

Al di là degli aspetti tecnici e dell’esperienza utente, emergono serie implicazioni geopolitiche. Un sistema in cui l’accesso dei clienti viene approvato caso per caso dal governo degli Stati Uniti introduce un nuovo livello di controllo sui modelli di AI più avanzati e solleva importanti interrogativi in merito all’accesso, alla dipendenza e alla possibile influenza su come e dove vengano implementate capacità di AI avanzate.

La soluzione a lungo termine, pertanto, risiede nello sviluppo di ecosistemi sovrani di AI e tecnologia che non siano limitati a un singolo paese.”