Operazione "Easy doping": sequestrati 800 fiale e 2100 pastiglie dopanti

Ernesto Bruno

 

Oltre 800 fiale e 2.100 pasticche di sostanze stupefacenti e steroidi anabolizzanti, illegalmente utilizzate da giovani frequentatori di palestre, sono state sequestrate al termine di un’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Latina che ha anche interessato le provincie di Torino, Cagliari e Trento.

L’operazione delle Fiamme Gialle pontine, battezzata in codice col nome di “Easy Doping”, ha avuto il suo epilogo al termine di alcuni mesi di indagini culminate con l’intervento repressivo che, oltre ai prodotti dopanti, ha fatto finire sotto sequestro anche 8 personal computer e circa 35.000 euro in contanti.

Nella rete degli investigatori sono così finiti 6 responsabili, implicati a vario titolo nell’attività, tra i quali figurano un autotrasportatore rumeno residente a Torino, incaricato dell’importazione delle sostanze dopanti, un rivenditore di integratori alimentari della provincia di Latina, nonché quattro soggetti addetti al “rifornimento” delle palestre (due della provincia pontina, uno di Cagliari ed uno di Trento).

I suddetti prodotti, provenienti in gran parte dall’Est europeo (Moldavia e Romania), erano destinati alle rivendite clandestine frequentate da giovani sportivi che sconoscono la reale pericolosità di questi prodotti per la loro stessa salute o che, come avviene in molti altri casi, preferiscono semplicemente ignorare fidando sulla buona sorte.

Grazie a questa ennesima operazione delle Fiamme Gialle si è potuto svelare uno dei tanti mercati paralleli di queste sostanze che, come nel caso specifico, hanno nomi ormai noti come: mesterolone, testosterone, trembolone, nandrolone, stanazololo, somatropina e metenolone.

La somministrazione di tali prodotti senza prescrizione ed in assenza di controllo medico, come dimostrato dall’ampia letteratura scientifica oggi esistente, può provocare gravi patologie e danni spesso irreversibili per il fisico umano come l’ipertensione, l’infarto, la trombosi, l’arresto cardiaco e finanche psicosi accompagnate da stati maniaco-depressivi.

Ingente è anche il valore delle sostanze sequestrate, se si pensa che una sola fiala di ormone della crescita (conosciuto anche con il nome di GH) ha un valore sul mercato di circa 500 euro.

I sei responsabili dell’illecito traffico di “bombe” dovranno rispondere del reato di importazione e detenzione di sostanze vietate in Italia, nonché di somministrazione di farmaci nocivi per la salute pubblica.