“Operazione Marzaglia 1”

Roberto Imbastaro

La Polizia di Stato di Modena sta eseguendo 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di una associazione criminale composta da cittadini magrebini (tunisini e marocchini), tutti radicati nei Comuni di Savignano sul Panaro e Sassuolo (Mo), nella provincia di Reggio Emilia, nella città di Modena e con basi logistiche ed elementi di collegamento in numerosi altri centri del nord del Paese.
 
Le indagini prendono avvio a seguito dell’incremento della distribuzione di stupefacenti sul territorio della provincia e dell’intera regione Emilia Romagna, e grazie anche alle segnalazioni dei cittadini residenti nelle zone maggiormente interessate dalla presenza di spacciatori. L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha permesso di sgominare un gruppo criminale in grado di commercializzare svariati chilogrammi di eroina, importata direttamente dai canali della produzione per il tramite delle rotte olandese e turco/albanese.

Per il trasporto delle sostanze i componenti il gruppo hanno sistematicamente utilizzato corrieri italiani e magrebini, gran parte dei quali arrestati in provincia di Modena in flagranza di reato, con contestuale sequestro di ingenti partite di eroina purissima.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Modena hanno altresì avuto conferma di come tutti i comuni dell’hinterland modenese (soprattutto quelli al confine con le province di Bologna e Reggio Emilia), siano diventate delle vere e proprie basi logistiche, di trasformazione e di smistamento delle sostanze da inviare poi in tutta la regione Emilia Romagna ed in altre limitrofe.A conferma di ciò si è posto il fatto che nei vari appartamenti degli arrestati in flagranza sia stato trovato tutto l’occorrente per il confezionamento all’ingrosso della droga.